Category Archives: testori

Eo ensegno ad amare

Eo ensegno ad amare, e questa è l’arte mia; et omo che lla emprende con Deo fa compagnia. (IACOPONE DA TODI)  Con questo esergo Daniela Iuppa introduce la sua tesi di laurea specialistica, Uno Stabat Mater contemporaneo. Iacopone  e Testori, discussa  lo scorso 31 maggio all’Università di Tor Vergata, con una commissione di laurea profondamente […]

“Un febbrile ruminìo verbale”

“Grazie a Calvino e ancor di più a Vittorini, l’uscita, nel 1954, nella collana Einaudiana dei Gettoni di Il dio di Roserio, rivela anche la sua originale e sorprendente scrittura narrativa, che verrà confermata, anche se con la rinuncia al dialetto, dalle due successive raccolte di racconti…. Sono in particolare una sorta di monologo e […]

Avrà fatto per Milano più di tutti noi

“Si passava, un tempo lunghesso le strade. Sorrisi ci accoglievano. Una ferma, serena gentilezza era in ogni sguardo. Il cuore, appunto; e i calli sulle mani che lo tenevano. Ce lo mostravano, dopo aver sudato; e, tuttavia, con quale pudore! Ma ora? Ma adesso?”. Così continua Testori il brano su Milano dal “Corriere della sera” […]

Che è successo Milano?

“Il nome sembra d’allora: Riboldi Gino. Ma il protagonista sta salendo la ‘via crucis’ della tutenkamonica stazione per farsi, nella deserta latrina, l’ultima overdose: stramazzerà. Che è successo tra la Vigor del ‘dio di Roserio’ dove, pur rischiando l’assassinio, Pessina Dante tendeva all’urlato traguardo e lo svuotamento, l’abdicazione, anzi, di quest’altro che non ha più […]

Pietà allo stato impuro

Le opere di Romanino, a confronto con il pregiatissimo coevo Rinascimento, apparivano a Testori «cagnare d’osteria», atte a rispondere alla religiosità – tragica – del vivere e del morire. Il dolore, preso dal pittore a oggetto del poetare, non riusciva a darsi una qualunque pietà stilistica perché era esso stesso pietà. Il mondo di fronte […]

Noche obscura del alma

Testori ha sempre obbedito alle ossessioni: con l’«orrendo slogarsi e fiorire» delle sue Croci testimoniava le parole interiori più laceranti. Nonostante la Crocifissione lo spingesse nella direzione della morte, egli sapeva scorgere, dietro quella necessità inevitabile, la gioia della resurrezione, rovesciare la pietra del sepolcro e accendere la notte oscura. Così Raboni si spiegava l’essenza […]

Santa Lucia

Una grossolana eppure sublime poesia nasceva dalle mani di artigiani avvezzi a costruire tutto quanto era “umilissimamente e brutalissimamente” necessario alla vita. Allo stesso modo, nel legno aveva preso vita quella dolce, commovente, “dialettalissima” Santa Lucia dalla quale anche Gaudenzio Ferrari avrebbe attinto, prima di aprire il suo cuore di valligiano al mondo. Così ne […]