Category Archives: attualità

Quante lacrime di gratitudine ha donato alla mia vita

Come era bella agli occhi di un bambino l’immagine tutta d’oro della Madonna esposta in chiesa e portata in processione! Solo di recente ho saputo dalle mie sorelle che mia mamma, subito dopo il mio battesimo, davanti a quell’immagine aveva offerto alla Madonna il suo primo figlio reso, un istante prima, figlio di Dio. Quante […]

L’ideale imbocco dei destini glaciali

Il tenente dagli occhi fermissimi, senza sorriso, Gadda lo aveva rivisto al passo detto Brizio «l’ideale imbocco dei destini glaciali» . Ora è disteso al suolo. Una coperta grigia, come un sudario, lo copre: «nel volto viveva lo sguardo» Trafitto nel polmone, il tenente Attilio Calvi moriva. La percezione dell’eroismo, il volto che vive nello […]

Come se si trattasse / davvero di scherzare / con l’eternità

E nella chiama notturna, le notti di cambio, quante assenza! quanti amici che non rispondevano che non sentivano più….. eran rimasti lassù. nel Vallone dell’Acqua al Lenzuolo Bianco, alla Casa della Morte, col grido tra i denti, col cuore in mano: colpiti mentre correvamo davanti al plotone all’assalto, come se si trattasse davvero di scherzare […]

Quando libera ride la morte a chi libero la sfidò. Carlo Michelstaedter

Senia, il porto è la furia del mare, è la furia del nembo più forte, quando libera ride la morte a chi libero la sfidò

Ogni fenomeno è in sé sereno

Batte l’onda sullo scoglio e scava la roccia, un’altra onda sopravviene, un’altra, un’altra ancora; che lui (Palomar) ci sia o non ci sia , tutto continua ad avvenire. Il sollievo d’essere morto dovrebbe essere questo: eliminare quella macchia d’inquietudine che è la nostra presenza, la sola cosa che conta è l’estendersi e il succedersi delle […]

GIRA SEMPRE LENTA / LA RUOTA DEL PIANETA. / NOI SALIAMO E SCENDIAMO. / VITA E MORTE / SULLE SACRE GIOSTRE / SIAMO GERMOGLI, / FRUTTO DI UN MIRACOLO. (ROCCO AUCIELLO)

Vivo della mie morte e, se ben guardo, felice vivo d’infelice sorte; e chi viver non sa d’angoscia e morte, nel foco venga, ov’io mi struggo e ardo