Category Archives: letteratura e teatro

Adesso, sì, adesso…: la teatral parola di Testori

IL MAESTRO La teatral parola, più è parola e più spettacolo deve farsi. Non nel senso di qualcosa d’esteriormente motorio; ma, ecco, nella plastica dinamica di qualcosa che, per l’appunto, risulta, nelle interior viscere di quel topos inesprimibile, eppur esistente, che è lui, il teatro; o lei, la drammaturgia; noi, insomma; noi, stasera; anzi, adesso; […]

Il viaggio controluce di Giorgio Manganelli

A questa valletta non vi è altro accesso che quell’unico sentiero della caverna; non vi arriva luce se non da quel che di cielo si apre quasi cento metri più in lato. Non si ode alcun suono: il vento non giunge quaggiù, e solo qualche rada goccia scuote la vegetazione ascetica, i fiori monacali. Se […]

“Non nasce teatro laddove la vita è piena, dove si è soddisfatti. Il teatro nasce dove ci sono delle ferite, dove ci sono dei vuoti… E’ lì che qualcuno ha bisogno di stare ad ascoltare qualcosa che qualcun altro ha da dire a lui.” – Jacques Copeau

LA LIBERTÀ DELLO SCRITTORE SECONDO GIORGIO SAVIANE (1976)

Firenze è la città in cui vive e lavora Giorgio Saviane, autore del romanzo Il mare verticale e di altri stimolanti libri quali Il papa e Il passo lungo. A Saviane, che seguiamo da tempo con la simpatia che merita, abbiamo chiesto: − Rivolgiamo questa domanda proprio a un autore di successo: uno scrittore può […]

Vassalli: L’unico estremismo che mi è rimasto è quello della poesia

Ammesso che si possa parlare di grandezza – ha inizio dalla sua ombrosità. È un uomo cupo. Come se un’infelicità di fondo abbia prodotto una relazione con il mondo fatta di sospetto malmostoso e pessimismo. Più che solo, è un uomo solitario. Vive a Novara: appartato. Raramente esce dal suo guscio. E se lo fa […]

Ho l’ambizione di scrivere romanzi veramente oggettivi: Pier Paolo Pasolini (1960)

Tra gli autori recentemente assurti alle mete maggiori di successo e di critica, il nome di Pasolini è certamente uno di quelli più noti e più discussi. Di lui si può affermare che, piaccia o non piaccia la sua produzione letteraria, successo e critica vanno di pari passo, rappresentando la viva discussione delle sue opere […]

Giorgio Caproni, in paradiso, con l’ascensore di Castelletto

L’ASCENSORE di Giorgio Caproni da Il passaggio di Enea Quando andrò in paradiso non voglio che una campana lunga sappia di tegola all’alba – d’acqua piovana. Quando mi sarò deciso d’andarci, in paradiso ci andrò con l’ascensore di Castelletto, nelle ore notturne, rubando un poco di tempo al mio riposo. Ci andrò rubando (forse di […]