A. Manzoni, Lettre à M. C. sur l’unité de temps et de lieu dans la tragédie: «Ma, si dirà forse, se si toglie al poeta ciò che lo distingue dallo storico, cioè il diritto di inventare i fatti, che cosa gli resta? Che cosa gli resta? La poesia; sì, la poesia. Perché infine che cosa […]
Category Archives: letteratura e teatro
L’intelligenza si dà per capire. E a me si è data, ma io non capisco niente
– Volevo dirti che tutto mi fa paura – E più di tutto, che? – Aver peccato – Tu! E dove hai peccato tu povero NIÑO?! – Dovunque, ho peccato. Nelle intenzioni e nei fini e negli atti ma peggio di tutto nell’intelligenza. L’intelligenza si dà per capire. E a me si è data, ma […]
il punto folgorante … di tutte le cose che cerca.
Era un missionario. Aveva un compito, quello di denunciare il male.Ha sempre sognato la liberazione dal peccato, e non poteva che essere un peccatore, e grande peccatore. Il senso del male in lui è tragico. Ha sempre sognato una chiesa che lo salvasse, pur avendo rinunciato a qualsiasi chiesa. (…) Egli sente che c’è qualcosa […]
«Non c’era un solo istante della giornata … in cui non risuonasse nelle strade o nei lotti una “invenzione linguistica”
Nel mio intervento commento queste frasi «È stata la televisione che ha, praticamente, (essa non è che un mezzo) concluso l’età della pietà, e iniziato l’era dell’edonè. Era in cui dei giovani insieme presuntuosi e frustrati a causa della stupidità e insieme della irraggiungibilità dei modelli proposti loro dalla scuola e dalla televisione, tendono inarrestabilmente […]
il sonnambulo e la luce
Io che come un sonnambulo cammino Io che come un sonnambulo cammino per le mie trite vie quotidiane, vedendoti dinanzi a me trasalgo. Tu mi cammini innanzi lenta come una regina. Regolo il mio passo io subito destato dal mio sonno sul tuo ch’è come una sapiente musica. E possibilità d’amore e gloria mi s’affacciano […]