Category Archives: letteratura e teatro

Vivo della mie morte e, se ben guardo, felice vivo d’infelice sorte; e chi viver non sa d’angoscia e morte, nel foco venga, ov’io mi struggo e ardo

Pavese: il dono e la morte volontaria

Non dovrà sorprendermi, in qualche mattina di nebbia e di sole, il pensiero che quanto ho avuto è stato un dono, un grande dono? Eppure non riesco a pensare una volta alla morte senza trenare a questa idea: verrà la morte necessariamente per cause ordinarie, preparata da tutta una vita, infallibile, tant’è vero che sarà […]

Attualità dello scrittore

Uno scrittore non si deve mai proporre il problema di essere più o meno attuale. Se egli è se stesso, veramente, egli è attuale, e solo così può lavorare utilmente alla formazione della sua società, intuirla e rispecchiarla.

Io allora non avevo visto il mare che una sol volta, ma ne conservavo un’aspra nostalgia da innamorata.

AMORE DI LONTANANZA Ricordo che quand’ero nella casa della mia mamma, in mezzo alla pianura, avevo una finestra che guardava sui campi: in fondo, l’argine boscoso nascondeva il Ticino, e ancor più in fondo c’era una striscia scura di colline. Io allora non avevo visto il mare che una sol volta, ma ne conservavo un’aspra […]

L’insegnante e lo scrittore hanno proprio questa responsabilità, la responsabilità della parola”

“La responsabilità a cui penso io è quella di Dostoevskj quando disse: «Io mi sento responsabile non appena un uomo posa il suo sguardo su di me». Questo tipo di responsabilità fu disattesa ad Auschwitz ed è ancora oggi disattesa da molti di noi, perché quel tipo responsabilità che io chiamerei assoluta è pre-sociale, pre-morale, […]

Rocco e Angelo

“Amici. Sono gli sguardi che contano i grumi dell`anima. Siamo chicchi usati di un rosario antico. A volte le parole hanno l`acqua di una preghiera. E scorre questo nostro tempo di inefficace valore, di letizia fiorita tra i sassi. Felici come bambini con un gioco nuovo. L`entusiasmo é fiume che scorre sotto ponti costruiti chissà […]

La solitudine del trapezio

III Avevo sempre voluto sapere Com’era lassù, non lo nascondevo. Se cedeva di mano la stagione Dalle finestre entrava un caldo nuovo E si spandeva ovunque sul soffitto; Giocava il sole con i chiaroscuri, Spade di luce nell’intera volta Sezionavano il vigore delle ombre. Il mondo dall’alto e nessuno accanto: In bilico sull’asse del trapezio […]