Traian ha scaricato da internet tutti gli articoli sull’attentato, non molti in verità , e concentrati nei primi tre giorni successivi, perché poi la notizia era sparita. Della missione si parlava solo quando moriva qualcuno – se c’è sangue c’è notizia, dice la regola aurea del giornalismo – e siccome un mese dopo era morto […]
Category Archives: letteratura e teatro
Per quanto tu ragioni, c’è sempre un topo, un fiore…
….. per scombinare la logica. Direi che tutto nel tuo ragionamento è perfetto, se non avessi davanti questo prato di trifoglio. E sarei anche d’accordo con te, se nella mente non mi bruciasse (se non mi bruciasse la mente – con dolcezza) quest’odore di tannino che viene dalle segherie sotto la pioggia: quest’odore di tronchi […]
Caproni il poeta che piace a Testori
Mi sono risolto. M sono voltato indietro. Ho scorto uno per uno negli occhi i miei assassini. Hanno -tutti quanti- il mio volto Per i cento anni dalla nascita di Caproni, l’amico Andrea Gareffi (docente di Letteratura italiana a Tor Vergata) raduna, con i due figli del grandissimo poeta, studenti e docenti per letture e […]
Speravamo che qualcosa succedesse
E “Eravamo molto giovani. Credo che in quell’anno non dormissi mai” Così l’incipit del Diavolo sulle colline, tra i più significativi di Pavese. Di seguito un altro stupendo incipit, da La bella estate, capace di registrare l’impeto giovanile, sul limite della “maturità-rassegnazione”, alla ricerca di un varco rispetto al tempo stabilito dalle forme della società. […]
Cesare Pavese all’origine
L’attesa rimane come un brivido sulla pelle Accadere e sbucare sono tra i verbi usati in modo più suggestivo e struggente da Cesare Pavese. Come in Feria d’agosto, con l’esaltante scoperta del mito dei luoghi unici dell’infanzia e la solitudine della vivere quotidiano della città, squarciato quale ferita nell’azzurro marmo della piscina proprio dal tornare […]
A piedi con Erri De Luca
“E’ bello entrare a piedi in una città sconosciuta, andare con la misura dei passi tra gli abitanti, sotto le loro case. Sturare il naso per fiutare il luogo, intendere le voci di una lingua straniera, bere a una fontana l’acqua che è diversa in ogni posto della terra. Sulla pelle si posa la miscela […]
Omaggio a Barcellona
Signore; io che vorrei fermar tanti momenti d’ogni giorno per farli eterni nel mio cuore. — O questo «farli eterni» è già la morte? — Joan Maragall (Barcelona, 1860 – 1911) CANTO SPIRITUALE, tradotto da Eugenio Montale. Non posso fare a meno di pensare alla Sagrada Familia, la grande preghiera incompiuta, uno dei simboli più autentici della modernità. […]