Category Archives: letteratura e teatro

La letteratura è già poca cosa. A chi può servire se non sa rivelarci, attraverso le sue stesse forme, di che specie di mondo siamo contemporanei? (Elio Vittorini)

Oggi le foglie gridano

The Course of a Particular appartiene all’ultima stagione della poesia di Wallace Stevens, la più importante. Pubblicato sulla «Hudson Review» nel 1951 ed escluso per distrazione dai Collected Poems del 1954, il testo comparve in volume nell’Opus Posthumous (1957), due anni dopo la morte dell’autore. Al verso 14 Stevens esitò fra air (nel dattiloscritto) e […]

Diario in pubblico

La realtà contiene corpi che prosperano di apparenza, e corpi corrosi dall’ossessione di Dio … Ognuno che fa arte cava fuori il suo mondo dalla realtà: infinitamente, anche quando è Tiziano, da essa diverso. Sceglie (1937) In ogni modo è grazie a questa capacità di identificarsi con un’idea di assoluto che oggi l’uomo può ritrovare […]

Caproni: non sono ateo non sono credente sono io

Qualcuno ha detto che io appartengo alla teologia negati­va, quella della morte di Dio: morte nella co­scienza dell’uomo, intendiamo­ci. C’è addirittura chi mi defini­sce ateo. Cosa falsa. Prima di tutto io non sopporto nessuna definizione.Le definizioni limi­tano. Non sono ateo, non sono credente, sono io. Poi ‘ateo’ mi dà fastidio. È una parola otto­centesca che […]

Con l’augurio di molte farfalle

«Limitarsi a dire che questi racconti si incastrino tra loro non è sufficiente. Sono molto simili a delle tessere di un mosaico, ognuno con la propria forma e il proprio colore, ma che insieme assumono un significato diverso. Infatti come le tessere compongono un’immagine diversa, così le idee e le parole acquistano più forza. Da […]

Il genio del Belli

Er confortatore Sta notte a mmezza notte er carcerato sente uprí1 er chiavistello de le porte, e ffasse2 avanti un zervo de Pilato a ddijje:3 er fischio te condanna a mmorte. 5 Poi tra ddu’ torce de sego incerato co ddu’ guardiani e ddu’ bbracchi de corte, entra un confortatore ammascherato, 4 coll’occhi lustri e […]

Una cifra irrisolta del mistero

Raccontare è sentire nella diversità del reale una cadenza significativa, una cifra irrisolta del mistero, la selezione di una verità sempre sul punto di rivelarsi e sempre sfuggente.