In un mondo dove tutti pensano soltanto a mangiare e far quattrini, a divertirsi e a comandare, è necessario che vi sia ogni tanto uno che rinfreschi la visione delle cose, che faccia sentire lo straordinario nelle cose ordinarie, il mistero nella banalità, la bellezza nella spazzatura. E’ necessario uno svegliatore notturno (Giovanni Papini)
Procida, NON SARÀ MAI RUBATO QUEST’UNICO TESORO
QUELLO CHE TU CREDEVI PICCOLO PUNTO SULLA TERRA, FU TUTTO. PROCIDA CON LE SUE SPIAGGE (POZZO VECCHIO, O DEL POSTINO DAL FILM CON MASSIMO TROISI, ALLA CHIAIA, ALLA CHIAOLELLA, ALLA SPLENDIDA CIRACCIO), LE SUE ALTURE, I SUOI MISTERI (LA PUNTA DEL FARO, IL PALAZZO BORBONICO ADIBITO A PENITENZIARIO E ORA ABBANDONATO AGLI SPIRITELLI, OMBRE NELLA […]
L’Egitto di Ungaretti
In mezzo a quel groviglio di popoli che vanno dall’Asia centrale all’Atlantico sahariano, L’Egitto presenta una storia, la più lunga che si conosca di popolo fermo. Non è che un’oasi. Un’oasi di grande ubertà con quindici milioni di anime: ma non ampia su una lunghezza di più di mille chilometri, il suo territorio abitato e […]
Intellettuali di fronte alla memoria, alla morte e alla religio: un toccante saggio su Pavese e la sua epoca di Beatrice Mencarini
Prendi la morte, la crisi ultima e definitiva della presenza dell’individuo. Come puoi eliminarne il carattere drammatico? Così il grande etnologo marxista Ernesto de Martino al germanista Cesare Cases, dal letto di ospedale, malato di tumore. Un brano toccante, come intelligente il commento di Beatrice Mencarini che cita questo episodio tragico per descrivere la profondità […]
L’occasione di Marco Baliani: è troppo tardi o il ritardo è necessario per gioire di un dono?
Prima di giungere alla scrittura racconto più volte, a voce, la storia, ad ascoltatori attenti. In questo modo, raccontandola, i personaggi, la trama, le azioni, diventano via via più concreti, a volte svelando percorsi non previsti (Marco Baliani, L’occcasione, Rizzoli, 2013). E’ troppo tardi: un ritornello, quasi una profezia funesta, risuona lugubre nelle azioni di […]
Negli sguardi dei ragazzi riconosco la mia stessa commozione. Quello che accade in aula produce effetti indelebili. E’ la potenza dell’insegnamento (Eraldo Affinati, La città dei ragazzi).
Il 20 giugno 2013, ore 21, Eraldo Affinati al Festival Internazionale delle Letterature di Massenzio, a Roma: “Fuori dai banchi. Storie di scuole alternative”.