{"id":276,"date":"2011-02-11T05:40:15","date_gmt":"2011-02-11T05:40:15","guid":{"rendered":"http:\/\/incipit.associazionetestori.it\/?p=276"},"modified":"2011-02-11T05:40:32","modified_gmt":"2011-02-11T05:40:32","slug":"a-sorpresa-gli-studenti-promuovono-i-professori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/incipit.casatestori.it\/?p=276","title":{"rendered":"A sorpresa gli studenti promuovono i professori"},"content":{"rendered":"<p>A sorpresa i professori piacciono agli studenti, almeno a chi frequenta le lezioni: sono i dati che emergono dalla elaborazione delle schede anonime distribuite nei vari corsi delle Universit\u00e0 italiane. Lettere e Filosofia \u00e8 in testa nel gradimento, superando il 90%. Questi dati arrivano ai docenti dopo qualche mese, perch\u00e9 li possano valutare e trarne indicazioni utili per il corso dell\u2019anno successivo. Introducendo il libretto del Laboratorio di creativit\u00e0, <em>In attesa delle festa<\/em>, Universitalia, 2010, di alcuni studenti dell\u2019Universit\u00e0 di Roma-Tor Vergata, Marzia Consalvi, laureanda in Italianistica, ricorda con gratitudine un suo prof. a cui deve la riscoperta della \u201clettura\u201d: \u201cche lo studente incontri un professore pieno d\u2019entusiasmo, che sembra considerare il testo e la lettura per se stesse e le fa amare in virt\u00f9 della sua personale vitalit\u00e0, questo dipende dalla casualit\u00e0 dell\u2019incontro, non di certo dalla genialit\u00e0 dell\u2019istituzione. E la casualit\u00e0, la gran regina dei destini, a chi vorr\u00e0 regaler\u00e0 il grande incontro fortunato\u201d:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-277\" title=\"professori\" src=\"http:\/\/incipit.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/professori-300x217.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"217\" srcset=\"https:\/\/incipit.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/professori-300x217.jpg 300w, https:\/\/incipit.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/professori.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<blockquote><p>\u00a0Il Professore non lo inculcava il suo sapere, ma semplicemente lo regalava, ed \u00e8 con lui che la lettura ha smesso di essere, nel loro immaginario, il grande dogma, il gran dovere dello Stato. Leggeva di tutto perch\u00e9 prendeva i suoi studenti per quelli che realmente erano, dei giovani incolti che non avevano certo letto nemmeno un quarto della sua intera biblioteca. E loro? Loro ascoltavano, senza il desiderio di ricevere voti, giudizi, commenti o spiegazioni. Avevano voglia di leggere punto e basta. E pi\u00f9 leggevano, pi\u00f9 si sentivano ignoranti, ma vogliosi di colmare le lacune. Cosa faceva dunque quest\u2019uomo pi\u00f9 dei loro altri professori? Niente, anzi per certi versi faceva addirittura meno. Quest\u2019uomo aveva letto ai suoi studenti, a loro che avevano dimenticato che un libro raccontasse prima di tutto una storia. S\u00ec, perch\u00e9 spesso dimentichiamo che un libro deve soddisfare innanzitutto la nostra sete di racconto. Una sete che molti cercano di soddisfare seduti innanzi alla tiv\u00f9 che a catena ci propina film, telefilm, telenovele e cartoni animati con cui la nostra mente senz\u2019altro si riempie, ma dopo la digestione immediata ci si sente soli come prima,\u00a0Ma leggere non basta, bisogna anche raccontare, offrire i nostri tesori, spiattellarli sulla carta, uscire allo scoperto, perch\u00e9 le belle scorpacciate di lettura hanno preparato il parto delle idee, dei racconti, dei ricordi.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A sorpresa i professori piacciono agli studenti, almeno a chi frequenta le lezioni: sono i dati che emergono dalla elaborazione delle schede anonime distribuite nei vari corsi delle Universit\u00e0 italiane. Lettere e Filosofia \u00e8 in testa nel gradimento, superando il 90%. 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