{"id":3553,"date":"2015-02-27T08:52:54","date_gmt":"2015-02-27T08:52:54","guid":{"rendered":"http:\/\/incipit.associazionetestori.it\/?p=3553"},"modified":"2015-02-27T17:51:31","modified_gmt":"2015-02-27T17:51:31","slug":"labiura-e-lincontro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/incipit.casatestori.it\/?p=3553","title":{"rendered":"L&#8217;abiura e l&#8217;incontro"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/incipit.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/pas.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/incipit.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/pas.jpg\" alt=\"\" title=\"pas\" width=\"215\" height=\"183\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3556\" \/><\/a><\/p>\n<p>La persona rinasce in un incontro<br \/>\nLuigi Giussani<\/p>\n<p>Un avvenimento di vita, cio\u00e8 una storia, Edit &#8211; Il Sabato, 1993, pp. 209-211<\/p>\n<p>L\u2019effetto Chernobyl<br \/>\nVorrei iniziare questa nostra conversazione osservando una differenza tra l\u2019attuale generazione di giovani e quella che ho incontrato trent\u2019anni fa: la differenza risiede in una debolezza di coscienza nei giovani di oggi; una debolezza cio\u00e8 non etica, ma relativa al dinamismo stesso della coscienza.<\/p>\n<p>Non per nulla, dopo tanti anni, abbiamo messo a tema l\u2019influsso nefasto e decisivo del potere, della mentalit\u00e0 comune e dominante &#8211; dominante in senso letterale.<br \/>\n\u00c8 come se tutti i giovani d\u2019oggi fossero stati investiti da una sorta di Chernobyl, di enorme esplosione nucleare: il loro organismo strutturalmente \u00e8 come prima, ma dinamicamente non lo \u00e8 pi\u00f9; vi \u00e8 stato come un plagio fisiologico, operato dalla mentalit\u00e0 dominante.<br \/>\n\u00c8 come se oggi non ci fosse pi\u00f9 alcuna evidenza reale se non la moda &#8211; che \u00e8 un concetto e uno strumento del potere. <\/p>\n<p>Cos\u00ec anche l\u2019annuncio cristiano stenta molto di pi\u00f9 a diventare vita convinta, a diventar vita e convinzione. Quello che si ascolta e si vede non \u00e8 assimilato veramente: ci\u00f2 che ci circonda, la mentalit\u00e0 dominante, la cultura onniinvadente, il potere, realizzano in noi una estraneit\u00e0 rispetto a noi stessi. Si rimane cio\u00e8, da una parte, astratti nel rapporto con se stessi e affettivamente scarichi (come pile che invece di durare ore durano minuti); e, dall\u2019altra, per contrasto, ci si rifugia nella comunit\u00e0 come protezione.<\/p>\n<p>La persona ritrova se stessa in un incontro vivo<br \/>\nSe l\u2019evidenza oggi pi\u00f9 convincente sembra essere la moda, dove la persona pu\u00f2 ritrovare se stessa, la propria identit\u00e0 originale? Quella che sto per dare \u00e8 una risposta che non si attaglia solo alla situazione in cui siamo, ma \u00e8 una regola, una legge universale (da quando e fin quando l\u2019uomo c\u2019\u00e8): la persona ritrova se stessa in un incontro vivo, imbattendosi cio\u00e8 in una presenza che suscita un\u2019attrattiva e la provoca a riconoscere che il suo \u00abcuore\u00bb &#8211; con le esigenze di cui \u00e8 costituito &#8211; esiste. <\/p>\n<p>L\u2019io ritrova se stesso nell\u2019incontro con una presenza che porta con s\u00e9 questa affermazione: \u00abEsiste quello di cui \u00e8 fatto il tuo cuore! Vedi, in me, per esempio, esiste\u00bb. Perch\u00e9, paradossalmente, l\u2019originalit\u00e0 del proprio io emerge quando ci si accorge di avere in s\u00e9 qualcosa che \u00e8 in tutti gli uomini (questo \u00e8 ci\u00f2 che veramente mette in rapporto con chiunque e non fa sentire estraneo nessuno). <\/p>\n<p>L\u2019uomo riscopre la propria identit\u00e0 originale imbattendosi in una presenza che suscita un\u2019attrattiva e provoca un ridestarsi del cuore, un sommovimento pieno di ragionevolezza, in quanto realizza una corrispondenza alle esigenze della vita secondo la totalit\u00e0 delle sue dimensioni &#8211; dalla nascita alla morte.<br \/>\nLa persona si ritrova dunque quando in essa si fa largo una presenza che corrisponde alla natura esigenziale della vita: solo cos\u00ec l\u2019io non \u00e8 pi\u00f9 nella solitudine. Normalmente, dentro la realt\u00e0 comune, l\u2019uomo, come \u00abio\u00bb, \u00e8 nella solitudine, da cui cerca di fuggire con l\u2019immaginazione e i discorsi. <\/p>\n<p>Questa presenza che corrisponde alla vita \u00e8 il contrario di un\u2019immaginazione. L\u2019incontro che permette all\u2019io di riscoprire se stesso non \u00e8 un incontro \u00abculturale\u00bb, ma vivente; non \u00e8 un discorso fatto, ma un \u00abfatto\u00bb vivente &#8211; che, beninteso, pu\u00f2 palesarsi anche sentendo qualcuno che parla; quando costui parla, per\u00f2, \u00e8 con qualcosa di vivente che l\u2019io \u00e8 messo in rapporto, non con un\u2019ideologia o un discorso disarcionato dalla forza della vita. <\/p>\n<p>Non si tratta, insisto, di un incontro culturale, ma esistenziale. Tale incontro porta con s\u00e9 due caratteristiche che ne costituiscono l\u2019inconfondibile verifica: introduce nella vita una drammaticit\u00e0, che consiste nel percepire una provocazione al cambiamento di s\u00e9 e nel tentare un inizio di risposta, e nello stesso tempo introduce almeno una goccia di letizia, anche nella condizione pi\u00f9 amara o nella constatazione della propria meschinit\u00e0. Insomma, per usare un\u2019altra espressione, ci\u00f2 che deve accadere perch\u00e9 l\u2019io riscopra se stesso \u00e8 un incontro evangelico, capace di ricostituire la vitalit\u00e0 dell\u2019umano: come l\u2019incontro di Cristo con Zaccheo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La persona rinasce in un incontro Luigi Giussani Un avvenimento di vita, cio\u00e8 una storia, Edit &#8211; Il Sabato, 1993, pp. 209-211 L\u2019effetto Chernobyl Vorrei iniziare questa nostra conversazione osservando una differenza tra l\u2019attuale generazione di giovani e quella che ho incontrato trent\u2019anni fa: la differenza risiede in una debolezza di coscienza nei giovani di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-3553","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/incipit.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3553","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/incipit.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/incipit.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/incipit.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/incipit.casatestori.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3553"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/incipit.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3553\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3555,"href":"https:\/\/incipit.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3553\/revisions\/3555"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/incipit.casatestori.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3553"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/incipit.casatestori.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3553"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/incipit.casatestori.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3553"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}