{"id":3704,"date":"2015-05-17T11:19:28","date_gmt":"2015-05-17T11:19:28","guid":{"rendered":"http:\/\/incipit.associazionetestori.it\/?p=3704"},"modified":"2015-05-18T08:26:13","modified_gmt":"2015-05-18T08:26:13","slug":"pregio-dei-miracoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/incipit.casatestori.it\/?p=3704","title":{"rendered":"Pregio dei miracoli"},"content":{"rendered":"<p> <a href=\"http:\/\/incipit.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/5-Valdocco_Don_Bosco.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/incipit.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/5-Valdocco_Don_Bosco-218x300.jpg\" alt=\"\" title=\"5-Valdocco_Don_Bosco\" width=\"218\" height=\"300\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-3708\" srcset=\"https:\/\/incipit.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/5-Valdocco_Don_Bosco-218x300.jpg 218w, https:\/\/incipit.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/5-Valdocco_Don_Bosco.jpg 267w\" sizes=\"auto, (max-width: 218px) 100vw, 218px\" \/><\/a><\/p>\n<p> Grande consolazione \u00e8 per un Cattolico il sapere di trovarsi nell&#8217;unica religione che possa vantar miracoli in conferma della verit\u00e0 che egli professa. II miracolo essendo un\u2019azione che pu\u00f2 solamente venire da Dio, ne segue che un solo operato a favore della Cattolica Religione basta per farcela conoscere divina. Per\u00f2 noi Cattolici ne abbiamo non uno, ma migliaia operati in ogni tempo, in vari luoghi, in presenza d&#8217;immensa moltitudine, e talvolta in mezzo alle pi\u00f9 popolate citt\u00e0, affinch\u00e8 la moltitudine dei testimoni renda pi\u00f9 sicura la veracit\u00e0 del racconto.<br \/>\n            Il Vangelo si pu\u00f2 dire una serie non interrotta di miracoli i pi\u00f9 luminosi. Pure Ges\u00f9 Cristo assicur\u00f2 i suoi discepoli che avrebbero fatto dei miracoli maggiori che egli non fece[1]; e noi abbiamo documenti i pi\u00f9 certi che da Ges\u00f9 Cristo fino ai nostri giorni in ogni secolo, in ogni {5 [5]} anno, e, possiamo dire, in tutti i giorni sonosi operati miracoli nella Chiesa Cattolica, a segno che gli stessi protestanti, sebbene non possano mostrarci un solo miracolo a favore della loro setta, tuttavia sono costretti di affermare che nella Chiesa Romana si fecero miracoli[2].<br \/>\n            Posta pertanto la certezza che Dio solo possa operare miracoli, e che questi miracoli siansi solamente operati nella cattolica religione, deriva legittima conseguenza, che noi cattolici solamente ci troviamo nella vera religione.<br \/>\n            Ci\u00f2 premesso, noi passiamo a raccontar uno dei pi\u00f9 luminosi miracoli del cristianesimo<\/p>\n<p>II. Racconto storico del miracolo<\/p>\n<p>            Mentre governava la santa Romana Chiesa Nicol\u00f2 V, e Ludovico di Savoia era duca di Torino, avvenne uno strepitoso miracolo nella citt\u00e0 di Torino. Innumerevoli storici vanno d&#8217;accordo nel riferirlo come segue.<br \/>\n            In una guerra di que&#8217; tempi avvenuta tra Savoiardi, Piemontesi e Francesi, parecchi luoghi posti sul confine di questi Stati furono saccheggiati. La terra di Exilles, paese poco distante da Susa, fu pure abbandonata all&#8217;arbitrio dei predatori. Alcuni ribaldi non paghi di quanto trovarono nelle case dei privati, entrarono nella Chiesa Parrocchiale di questo paese, e tra le altre cose rubarono un ostensorio con entro l&#8217;ostia consacrata. Involsero il sacro vaso con altre spoglie, e fattone un grosso fagotto, il posero sopra un mulo prendendo la strada di Torino.<br \/>\n            Era il sei di giugno 1453, verso le cinque pomeridiane, quando giunsero in Torino innanzi ad una chiesa dedicata a {7 [7]} S. Silvestro. Ivi il Signore voleva palesare ai Torinesi un segno del suo immenso amore e dell&#8217;infinita sua potenza. Improvvisamente il mulo si ferma, stramazza al suolo, e rimane immobile; il condottiero grida, minaccia e percuote il giumento, ma tutto invano.<\/p>\n<p>            Allora l&#8217;invoglio, come se fosse disfatto da mano invisibile, ad un tratto si scioglie, e l&#8217;ostensorio da se stesso si leva in aria e si ferma a vista di tutti, tramandando risplendentissima luce. In pochi istanti il fatto si divulga per tutta la citt\u00e0, e il popolo corre affollato a contemplare le divine maraviglie.<br \/>\n            Un sacerdote di nome Bartolommeo Cocono, alla vista di tale prodigio, recasi tosto ad informarne il Vescovo di nome Ludovico Romagnano. Quel prelato, assicuratos\u00ed di quanto avveniva, raduna quei canonici e clero che in quel momento pot\u00e8 raccogliere, e, facendo precedere la croce, vanno tosto processionalmente in sul luogo. Col\u00e0 giunti attoniti e maravigliati si prostrano a terra, e adorano il Santissimo Corpo di Ges\u00f9 Cristo, in nuova guisa glorificato. Ma quale non fu la maraviglia, allorch\u00e8 videro l&#8217;ostensorio cadere in terra, e l&#8217;ostia sola rimanere {8 [8]} in aria pi\u00f9 risplendente che il sole! Universale commozione sorprende tutti gli astanti: lagrime, sospiri, fervorose preghiere occupano la mente e il cuore di tutti; da tutte le parti si esclama: mane nobiscum Domine: Signore, rimani fra noi. II Vescovo preso un calice lo tiene colle mani alzate sotto all&#8217;ostia, che tuttora stava sospesa in aria tramandando vivi raggi come risplendentissimo sole. Ed ecco un nuovo prodigio; quasi l&#8217;ostia volesse ubbidire alla voce del pastore e de\u2019 fedeli, a poco a poco si abbassa e discende nel calice. Allora fra cantici dell&#8217;estatica moltitudine, il Vescovo porta come in grande trionfo il sacro deposito nella Chiesa Cattedrale di S. Giovanni.<br \/>\n            Quell&#8217;ostia sacrosanta si conserv\u00f2 per lungo tempo in questa chiesa, recandosi i Torinesi con edificante piet\u00e0 ad adorarla. La fama di tal prodigio non fu ristretta nella citt\u00e0 di Torino; molti dai vicini paesi vennero ad adorare Ges\u00f9 Sacramentato, e fra le molte grazie che si ottennero per quell&#8217;ostia prodigiosa, merita di essere riferita quella che riguarda ad un certo Tommaso Soleri di Rivarolo, Diocesi d&#8217;Ivrea. Era questi {9 [9]} da tre anni inchiodato in un letto per dolorosissima malattia di podagra. Udito a parlare del gran miracolo avvenuto in Torino, fece voto, e con vivezza di fede promise, che se fosse guarito, sarebbe andato a visitare quell&#8217;ostia miracolosamente scoperta, facendo celebrare una Messa coll&#8217;offerta di una torchia del peso di tre libbre.<br \/>\n            Fatta la promessa si sent\u00ec immantinente guarito; tosto si lev\u00f2 dal letto servendosi di quelle mani e di que\u2019 piedi che da tre anni gli tornavano inutili. Pertanto nel 1454, vale a dire, l&#8217; anno immediatamente dopo il miracolo, venne da Rivarolo a compiere in persona il voto da lui fatto, e ringraziare il Signore Iddio della grazia ricevuta.<br \/>\n            Nel 1455, i canonici della Metropolitana si radunarono a Concilio, e ad uninimit\u00e0 di voti decretarono[3] di far costrurre un magnifico tabernacolo, per conservare in luogo pi\u00f9 degno l&#8217;ostia prodigiosa, la quale si conserv\u00f2, finch\u00e8 venne ordine da Roma, che fosse consumata secondo il sacro rito. {10 [10]}<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Grande consolazione \u00e8 per un Cattolico il sapere di trovarsi nell&#8217;unica religione che possa vantar miracoli in conferma della verit\u00e0 che egli professa. II miracolo essendo un\u2019azione che pu\u00f2 solamente venire da Dio, ne segue che un solo operato a favore della Cattolica Religione basta per farcela conoscere divina. 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