{"id":4216,"date":"2016-05-11T06:32:18","date_gmt":"2016-05-11T06:32:18","guid":{"rendered":"http:\/\/incipit.associazionetestori.it\/?p=4216"},"modified":"2016-05-11T06:34:38","modified_gmt":"2016-05-11T06:34:38","slug":"il-laboratorio-di-pittura-del-carcere-di-rebibbia-espone-a-tor-vergata-10-14-maggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/incipit.casatestori.it\/?p=4216","title":{"rendered":"Il Laboratorio di pittura del carcere di Rebibbia espone a Tor Vergata (10-14 maggio)"},"content":{"rendered":"<p>Arte e cultura<br \/>\ndi Pietro Lofaro<\/p>\n<p>Per iniziativa di alcuni detenuti del reparto di alta sicurezza, dal primo luglio del 2015, \u00e8 stato attivato in questo Istituto (CC di Rebibbia) un laboratorio di pittura; il progetto \u00e8 nato, oltre che con <strong>l\u2019intento di mettere in pratica una passione comune<\/strong>, con la finalit\u00e0 di raccogliere fondi da devolvere in beneficenza e autofinanziarsi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/incipit.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/graffito-murales-zerocalcare-rebibbia-300x200.jpg\" alt=\"graffito murales zerocalcare rebibbia\" width=\"300\" height=\"200\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-4217\" srcset=\"https:\/\/incipit.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/graffito-murales-zerocalcare-rebibbia-300x200.jpg 300w, https:\/\/incipit.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/graffito-murales-zerocalcare-rebibbia-768x512.jpg 768w, https:\/\/incipit.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/graffito-murales-zerocalcare-rebibbia.jpg 900w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Fin da subito, il laboratorio ha riscosso un discreto interesse da parte della direzione e ci \u00e8 stato affiancato un educatore che, insieme a noi, ha seguito i progressi e ci ha supportato nelle fasi evolutive.<br \/>\nParlo non a caso di fasi evolutive. Il carcere, come la maggior parte della nostra societ\u00e0 esterna, \u00e8 formato di persone di diverse estrazioni sociali, culturali e regionali. Il laboratorio ci ha spronato a mettere a disposizione l\u2019uno nell\u2019altro le proprie conoscenze, i proprio vissuti e a trasformarli nel tempo, in disegni su tela. Attraverso la biblioteca di reparto ci siamo documentati sugli artisti, i generi, l\u2019uso dei colori. Chi di noi aveva gi\u00e0 una conoscenza sulla pittura e le tecniche pittoriche l\u2019ha condivisa con il resto del gruppo e gli stessi che hanno messo a disposizione il loro bagaglio artistico, ne hanno beneficiato. \u00c8 nato uno splendido processo creativo.<br \/>\nLa difficolt\u00e0 a reperire materiali, immagini nuove, colori, ci ha quasi obbligato a sperimentare, a ricercare modi differenti di dipingere e presentare una tela cos\u00ec come la si conosce. \u00c8 stata proprio una condivisione a permettere tutto questo. L\u2019arte \u00e8 uno strumento di aggregazione, di conoscenza dell\u2019altro, che non pu\u00f2 restare confinata all\u2019interno di quattro mura, ma va condivisa, per permettere di rigenerarsi e continuare a creare. A tale scopo, a dicembre 2015, abbiamo avuto il piacere di organizzare la nostra prima mostra, nello stesso laboratorio che fino ad ora ci ha permesso di portare avanti questo progetto. La mostra \u00e8 stata allestita nel nostro reparto non a caso. Era giusto che le persone che ci hanno appoggiato e seguito fino a quel momento, fossero i primi ad aver contezza dei risultati raggiunti. Volevamo condividerlo con chi, come la direzione, la sorveglianza, l\u2019educatrice, ha investito in noi, dedicando tempo e trovando spazi adatti ai nostri obiettivi. Poi i volontari, i professori, gli stessi detenuti, nostri compagni, che tutti i giorni hanno seguito, anche se da spettatori, i nostri progressi.<\/p>\n<p>A questo punto mi chiedo: se un semplice laboratorio di pittura e tutta la cultura artistica, che di conseguenza si \u00e8 venuta a creare attorno ad esso, \u00e8 stata capace di avvicinare e far collaborare nei limiti del possibile detenuti e sorveglianti, operatori e volontari, perch\u00e9 non condividerlo? Non renderlo pubblico? In carcere, per cause che non dipendono sempre dalla nostra volont\u00e0, ma dalla burocrazie e dalla necessit\u00e0, \u00e8 tutto molto labile, effimero. La cultura creata pu\u00f2 trasformarsi in cultura persa. Perch\u00e9 perdere l\u2019occasione di testimoniare come, all\u2019interno di un carcere, nuovi modi di investire il tempo e gli spazi, possano diventare, perch\u00e9 no, una fucina per artisti? E quanto possa essere pedagogico tutto questo?<\/p>\n<p>A parer mio, l\u2019immaginario collettivo ha un\u2019idea incompleta e forse fuorviante del carcere. A causa del limitato accesso e della posa conoscenza di luoghi come questo, si creano degli stereotipi non sempre realistici.<br \/>\nAttraverso la condivisione di cultura, e in questo caso specifico, di cultura artistica, penso sia possibile abbattere alcuni clich\u00e9 che si allontanano. L\u2019arte \u00e8 un processo creativo, che in carcere permette a noi di avere un\u2019altra visione del mondo e a voi di farvi un\u2019altra idea di noi, di come la cultura agisca e sia necessaria, forse maggiormente, all\u2019interno di realt\u00e0 come questa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Arte e cultura di Pietro Lofaro Per iniziativa di alcuni detenuti del reparto di alta sicurezza, dal primo luglio del 2015, \u00e8 stato attivato in questo Istituto (CC di Rebibbia) un laboratorio di pittura; il progetto \u00e8 nato, oltre che con l\u2019intento di mettere in pratica una passione comune, con la finalit\u00e0 di raccogliere fondi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-4216","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/incipit.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4216","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/incipit.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/incipit.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/incipit.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/incipit.casatestori.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4216"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/incipit.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4216\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4220,"href":"https:\/\/incipit.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4216\/revisions\/4220"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/incipit.casatestori.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4216"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/incipit.casatestori.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4216"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/incipit.casatestori.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4216"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}