{"id":4247,"date":"2016-06-07T15:30:50","date_gmt":"2016-06-07T15:30:50","guid":{"rendered":"http:\/\/incipit.associazionetestori.it\/?p=4247"},"modified":"2016-06-07T15:31:33","modified_gmt":"2016-06-07T15:31:33","slug":"alla-ricerca-dei-sindaco-perduto-nei-sogni-della-citta-dei-ragazzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/incipit.casatestori.it\/?p=4247","title":{"rendered":"Alla ricerca del sindaco perduto nei sogni della Citt\u00e0 dei ragazzi"},"content":{"rendered":"<p>Alla ricerca del sindaco perduto: potrebbe essere questo il senso del mio peregrinare nella capitale vuota, da un seggio all\u2019altro, in una canicola quasi estiva, con tassi di affluenza alle urne abbastanza modesti, come se la maggioranza degli elettori, smarrita la fiducia in chi ci governa, avesse deciso di affidare le sorti dell\u2019Urbe imperitura nelle mani del primo che capita. Fosse cos\u00ec, ma speriamo di no, nessuno potrebbe sottrarsi alla sconfitta, neppure il vincitore, al quale non resterebbe che raccogliere da terra i frantumi della democrazia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/incipit.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/citt\u00e0-interna-1024x682-300x200.jpg\" alt=\"citt\u00e0-interna-1024x682\" width=\"300\" height=\"200\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-4248\" srcset=\"https:\/\/incipit.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/citt\u00e0-interna-1024x682-300x200.jpg 300w, https:\/\/incipit.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/citt\u00e0-interna-1024x682-768x512.jpg 768w, https:\/\/incipit.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/citt\u00e0-interna-1024x682.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>\u00c8 questa la ragione per cui torno alla Citt\u00e0 dei Ragazzi, la comunit\u00e0 educativa romana fondata nel secondo dopoguerra da monsignor John Patrick Carroll-Abbing per accogliere i cosiddetti \u00abminori non accompagnati\u00bb, un tempo italiani, oggi immigrati. Piccoli avventurieri che, in questo momento, provengono soprattutto dall\u2019Egitto e hanno bisogno di trovare un lavoro, imparare la nostra lingua e diventare adulti. Il sistema organizzativo della storica struttura \u00e8 quello dell\u2019autogoverno: esiste un sindaco, eletto dagli stessi giovani, che resta in carica solo due mesi, proprio per evitare le incrostazioni del potere, il quale a sua volta sceglie gli assessori alla finanza, allo sport, all\u2019igiene.<\/p>\n<p>Nella piazza principale vengo accolto dai vecchi amici che riconoscono in me il professore dei tempi trascorsi. Accanto a loro ci sono i nuovi arrivati: un\u2019acqua che scorre. A noi sembra sempre uguale, invece cambia praticamente ogni settimana. In questa domenica di elezioni comunali il sindaco in carica, uno scugnizzo del Delta del Nilo, si \u00e8 preso una vacanza: se ne sar\u00e0 andato in giro a scorrazzare in qualche centro commerciale coi suoi compagni, elettrizzati dal mondo moderno. Moustaf\u00e0, invece, \u00e8 rimasto a casa: troppo caldo, mi confida. Detto da lui, cresciuto nella piana assolata prospiciente al Mar Rosso, fa una certa impressione: il ragazzetto sveglio e smilzo, che quando arriv\u00f2 a Roma voleva fare lezione soltanto con me, sta diventando davvero italiano. Sembra gi\u00e0 adulto, anche se ha solo diciassette anni e fra pochi giorni dar\u00e0 gli esami al Don Bosco per conseguire la qualifica di barista e cameriere. \u00c8 stato sindaco della Citt\u00e0 dei Ragazzi, proprio come l\u2019indimenticabile Mohamed, ex-cittadino, meccanico esperto di rettifica motori, che ho la fortuna di incontrare nel Parlamento, vicino alla Banca e al Bazar.<\/p>\n<p>Chiedo a entrambi cosa signific\u00f2 per loro il potere politico al tempo in cui vennero chiamati a esercitarlo dagli amici che li elessero. Moustaf\u00e0 risponde scegliendo le parole come se fossero dinamite: \u00abIo sparato nel cuore\u00bb dice per comunicarmi l\u2019emozione provata quando seppe di aver vinto. Mohamed racconta la gioia dello stare insieme facendo in modo che tutti rispettassero le regole. Semplice da affermare. Difficile da vivere. Quali erano i vostri compiti? Gli antichi leader, temprati dall\u2019esperienza di chi ha dovuto gestire il consenso, mostrano le idee chiare. Dovevano convincere gli ultimi arrivati, Ivan dalla Moldavia, Omar dal Marocco, Ramin dal Bangladesh, Hafiz dall\u2019Afghanistan, a non scappare via subito. Ci riuscivano soltanto se portavano come esempi se stessi: allora erano credibili. Spiegavano che alla Citt\u00e0 dei Ragazzi tutti possono praticare la propria religione, senza rinunciare a ci\u00f2 che sono, a patto che osservino i regolamenti della comunit\u00e0 in cui vivono. \u00c8 il vortice dell\u2019adolescenza. La lista dei buoni propositi. Quali consigli dareste al sindaco che verr\u00e0 eletto? Moustaf\u00e0, uscito a stento dal magma vischioso della realpolitik, detta le sue indicazioni: \u00abAiutare i poveri. Dare lavoro ai giovani. Parlare in faccia alle persone\u00bb. Mohamed, fratello pi\u00f9 grande svezzato con il latte dello spirito consociativo, scandisce senza tentennamenti il proprio credo: \u00abStare sempre coi ragazzi\u00bb. Volevi intendere insieme ai cittadini, vero? Ma in fondo, che differenza fa?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alla ricerca del sindaco perduto: potrebbe essere questo il senso del mio peregrinare nella capitale vuota, da un seggio all\u2019altro, in una canicola quasi estiva, con tassi di affluenza alle urne abbastanza modesti, come se la maggioranza degli elettori, smarrita la fiducia in chi ci governa, avesse deciso di affidare le sorti dell\u2019Urbe imperitura nelle [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-4247","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/incipit.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4247","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/incipit.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/incipit.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/incipit.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/incipit.casatestori.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4247"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/incipit.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4247\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4250,"href":"https:\/\/incipit.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4247\/revisions\/4250"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/incipit.casatestori.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4247"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/incipit.casatestori.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4247"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/incipit.casatestori.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4247"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}