{"id":4283,"date":"2016-07-25T20:32:29","date_gmt":"2016-07-25T20:32:29","guid":{"rendered":"http:\/\/incipit.associazionetestori.it\/?p=4283"},"modified":"2016-07-25T20:32:36","modified_gmt":"2016-07-25T20:32:36","slug":"la-realizzazione-della-giustizia-passa-attraverso-il-perdono-pierantonio-frare-legge-lattualita-del-tema-della-giustizia-in-manzoni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/incipit.casatestori.it\/?p=4283","title":{"rendered":"La realizzazione della giustizia passa attraverso il perdono (Pierantonio Frare legge l&#8217;attualit\u00e0 del tema della giustizia in Manzoni)"},"content":{"rendered":"<p> Manzoni relega spesso in poche parole, in una parentetica, in brevi frasette, degli snodi fondamentali.<br \/>\n In questo capitolo, la parola perdono \u00e8 gi\u00e0 stata pronunciata, ma in due righe che lo scarico emotivo che segue alla tensione del duello rischia di far passare inosservate. Seguiamo allora quel padre cappuccino \u00abil cui impiego particolare era quello d\u2019assistere i moribondi\u00bb. Egli va sul luogo del duello e, tornato in convento, dice cos\u00ec a Lodovico: \u00abConsolatevi [\u2026]: almeno \u00e8 morto bene, e m\u2019ha incaricato di chiedere il vostro perdono, e di portarvi il suo\u00bb (PS, IV, p. 73).<br \/>\nLa notizia, che pure provoca nell\u2019animo di Lodovico \u00abdolore dell\u2019amico, sgomento e rimorso del colpo che gli era uscito di mano, e, nello stesso tempo, un\u2019angosciosa compassione dell\u2019uomo che aveva ucciso\u00bb, sembra rimanere senza eco immediata nel giovane, tanto che egli subito chiede notizie dell\u2019altro, cio\u00e8 del suo servo Cristoforo. In realt\u00e0, il perdono chiestogli e concessogli dal suo ex nemico agisce dentro di lui: prima lo porta all\u2019azione pi\u00f9 facile, cio\u00e8 a chiedere perdono alla vedova di Cristoforo, poi, dopo qualche giorno, all\u2019azione pi\u00f9 diffi cile: chiedere perdono al fratello dell\u2019ucciso. Insomma, pu\u00f2 apparire paradossale, ma fra Cristoforo pu\u00f2 chiedere perdono \u2013 e ottenerlo \u2013 <strong>perch\u00e9 \u00e8 gi\u00e0 stato perdonato<\/strong>; ed \u00e8 stato perdonato dal suo nemico, divenuto nel frattempo sua vittima. L\u2019imitazione mimetica che era all\u2019origine del duello (e quindi dell\u2019omicidio) continua a funzionare, ma si \u00e8 rovesciata da negativa in positiva. <\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/incipit.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Don-rodrigo-lazzaretto-300x246.jpg\" alt=\"Don rodrigo lazzaretto\" width=\"300\" height=\"246\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-4284\" \/><\/p>\n<p>Il desiderio di perdono del signor tale, il quale chiede a Lodovico di perdonarlo (\u00abmi ha incaricato di chiedere il vostro perdono\u00bb) e la totale gratuit\u00e0 del perdono di lui (\u00abe di portarvi il suo [perdono]\u00bb) agiscono come molla per la nascita in Lodovico del medesimo desiderio di essere perdonato. Qui Manzoni mostra in atto, con la sua consueta apparente semplicit\u00e0, un dato teologico fondamentale: fra Cristoforo pu\u00f2 chiedere perdono perch\u00e9 \u00e8 gi\u00e0 stato perdonato; e perdonato, con un atto gratuito e paradossale, dall\u2019uomo che ha ucciso. Il perdono di Dio precede la richiesta di perdono dell\u2019uomo; anzi, fonda la possibilit\u00e0 della richiesta. Lo snodo \u00e8 importante, perch\u00e9 fra Cristoforo diventer\u00e0, nel romanzo, l\u2019uomo del perdono: egli \u00e8 passato dal desiderio di giustizia alla vendetta, fi no all\u2019uccisione del nemico, e infi ne al perdono. \u00c8 per questo motivo che egli potr\u00e0 insegnare a Renzo a perdonare al suo nemico, a don Rodrigo.<\/p>\n<p><strong>Ma allora, c\u2019\u00e8 giustizia a questo mondo? <\/strong>Il narratore ci dice appunto che c\u2019\u00e8, ma che bisogna stare attenti a non trasformare la giustizia in vendetta; e che la realizzazione della giustizia passa attraverso il perdono. Ci\u00f2 non significa rinunciare ai propri diritti, bens\u00ec rinunciare ad affermarli con la violenza e con la forza, rifiutare di passare dallo status di vittima a quella di carnefice, rifiutarsi di riproporre una visione del mondo bloccata nella reciprocit\u00e0 di un\u2019eterna alternanza tra soffrire e far soffrire. Il perdono che Renzo concede a don Rodrigo permette a Renzo di liberarsi dalla catena che altrimenti lo legherebbe in eterno al suo antagonista e permette al romanzo di rimettersi in moto e di procedere verso il matrimonio tra i due promessi sposi. Giustizia \u00e8 fatta, finalmente: attraverso la forza liberante del perdono.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Manzoni relega spesso in poche parole, in una parentetica, in brevi frasette, degli snodi fondamentali. In questo capitolo, la parola perdono \u00e8 gi\u00e0 stata pronunciata, ma in due righe che lo scarico emotivo che segue alla tensione del duello rischia di far passare inosservate. 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