{"id":4432,"date":"2016-11-10T21:16:10","date_gmt":"2016-11-10T21:16:10","guid":{"rendered":"http:\/\/incipit.associazionetestori.it\/?p=4432"},"modified":"2016-11-10T21:24:00","modified_gmt":"2016-11-10T21:24:00","slug":"lomelia-del-papa-per-il-giubileo-delle-persone-detenute","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/incipit.casatestori.it\/?p=4432","title":{"rendered":"Nessuno pu\u00f2 vivere senza la certezza di trovare il perdono!"},"content":{"rendered":"<p><strong>Io vi dico: ogni volta che entro in un carcere mi domando: \u201cPerch\u00e9 loro e non io?\u201d. Tutti abbiamo la possibilit\u00e0 di sbagliare: tutti. In una maniera o nell\u2019altra abbiamo sbagliato. E l\u2019ipocrisia fa s\u00ec che non si pensi alla possibilit\u00e0 di cambiare vita: c\u2019\u00e8 poca fiducia nella riabilitazione, nel reinserimento nella societ\u00e0. Ma in questo modo si dimentica che tutti siamo peccatori e, spesso, siamo anche prigionieri senza rendercene conto. <\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/incipit.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/papa-francesco22-300x184.jpg\" alt=\"papa-francesco22\" width=\"300\" height=\"184\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-4435\" srcset=\"https:\/\/incipit.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/papa-francesco22-300x184.jpg 300w, https:\/\/incipit.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/papa-francesco22.jpg 680w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Quando si rimane chiusi nei propri pregiudizi, o si \u00e8 schiavi degli idoli di un falso benessere, quando ci si muove dentro schemi ideologici o si assolutizzano leggi di mercato che schiacciano le persone, in realt\u00e0 non si fa altro che stare tra le strette pareti della cella dell\u2019individualismo e dell\u2019autosufficienza, privati della verit\u00e0 che genera la libert\u00e0. E puntare il dito contro qualcuno che ha sbagliato non pu\u00f2 diventare un alibi per nascondere le proprie contraddizioni.<\/p>\n<p>Sappiamo infatti che nessuno davanti a Dio pu\u00f2 considerarsi giusto (cfr Rm 2,1-11). Ma nessuno pu\u00f2 vivere senza la certezza di trovare il perdono! Il ladro pentito, crocifisso insieme a Ges\u00f9, lo ha accompagnato in paradiso (cfr Lc 23,43). Nessuno di voi, pertanto, si rinchiuda nel passato! <\/strong> <\/p>\n<p>Ecco il testo integrale<\/p>\n<p>Il messaggio che la Parola di Dio oggi vuole comunicarci \u00e8 certamente quello della speranza, di quella speranza che non delude.<\/p>\n<p>Uno dei sette fratelli condannati a morte dal re Antioco Epifane dice: \u00abDa Dio si ha la speranza di essere di nuovo da lui risuscitati\u00bb (2 Mac 7,14). Queste parole manifestano la fede di quei martiri che, nonostante le sofferenze e le torture, hanno la forza di guardare oltre. Una fede che, mentre riconosce in Dio la sorgente della speranza, mostra il desiderio di raggiungere una vita nuova.<\/p>\n<p>Allo stesso modo, nel Vangelo, abbiamo ascoltato come Ges\u00f9 con una semplice risposta, ma perfetta, cancelli tutta la banale casistica che i sadducei gli avevano sottoposto. La sua espressione: \u00abDio non \u00e8 dei morti, ma dei viventi; perch\u00e9 tutti vivono per lui\u00bb (Lc 20,38), rivela il vero volto del Padre, che desidera solo la vita di tutti i suoi figli. La speranza di rinascere a una vita nuova, quindi, \u00e8 quanto siamo chiamati a fare nostro per essere fedeli all\u2019insegnamento di Ges\u00f9.<\/p>\n<p>La speranza \u00e8 dono di Dio. Dobbiamo chiederla. Essa \u00e8 posta nel pi\u00f9 profondo del cuore di ogni persona perch\u00e9 possa rischiarare con la sua luce il presente, spesso turbato e offuscato da tante situazioni che portano tristezza e dolore. Abbiamo bisogno di rendere sempre pi\u00f9 salde le radici della nostra speranza, perch\u00e9 possano portare frutto. In primo luogo, la certezza della presenza e della compassione di Dio, nonostante il male che abbiamo compiuto. Non esiste luogo nel nostro cuore che non possa essere raggiunto dall\u2019amore di Dio. Dove c\u2019\u00e8 una persona che ha sbagliato, l\u00e0 si fa ancora pi\u00f9 presente la misericordia del Padre, per suscitare pentimento, perdono, riconciliazione, pace.<\/p>\n<p>Oggi celebriamo il Giubileo della Misericordia per voi e con voi, fratelli e sorelle carcerati. Ed \u00e8 con questa espressione dell\u2019amore di Dio, la misericordia, che sentiamo il bisogno di confrontarci. Certo, il mancato rispetto della legge ha meritato la condanna; e la privazione della libert\u00e0 \u00e8 la forma pi\u00f9 pesante della pena che si sconta, perch\u00e9 tocca la persona nel suo nucleo pi\u00f9 intimo. Eppure, la speranza non pu\u00f2 venire meno. Una cosa, infatti, \u00e8 ci\u00f2 che meritiamo per il male compiuto; altra cosa, invece, \u00e8 il \u201crespiro\u201d della speranza, che non pu\u00f2 essere soffocato da niente e da nessuno. Il nostro cuore sempre spera il bene; ne siamo debitori alla misericordia con la quale Dio ci viene incontro senza mai abbandonarci (cfr Agostino, Sermo 254, 1).<\/p>\n<p>Nella Lettera ai Romani, l\u2019apostolo Paolo parla di Dio come del \u00abDio della speranza\u00bb (Rm 15,13). E\u2019 come se volesse dire anche a noi: \u201cDio spera\u201d; e per paradossale che possa sembrare, \u00e8 proprio cos\u00ec: Dio spera! La sua misericordia non lo lascia tranquillo. \u00c8 come quel Padre della parabola, che spera sempre nel ritorno del figlio che ha sbagliato (cfr Lc 15,11-32). Non esiste tregua n\u00e9 riposo per Dio fino a quando non ha ritrovato la pecora che si era perduta (cfr Lc 15,5). Se dunque Dio spera, allora la speranza non pu\u00f2 essere tolta a nessuno, perch\u00e9 \u00e8 la forza per andare avanti; \u00e8 la tensione verso il futuro per trasformare la vita; \u00e8 una spinta verso il domani, perch\u00e9 l\u2019amore con cui, nonostante tutto, siamo amati, possa diventare nuovo cammino\u2026 Insomma, la speranza \u00e8 la prova interiore della forza della misericordia di Dio, che chiede di guardare avanti e di vincere, con la fede e l\u2019abbandono in Lui, l\u2019attrattiva verso il male e il peccato.<\/p>\n<p>Cari detenuti, \u00e8 il giorno del vostro Giubileo! Che oggi, dinanzi al Signore, la vostra speranza sia accesa. Il Giubileo, per la sua stessa natura, porta con s\u00e9 l\u2019annuncio della liberazione (cfr Lv 25,39-46). Non dipende da me poterla concedere, ma suscitare in ognuno di voi il desiderio della vera libert\u00e0 \u00e8 un compito a cui la Chiesa non pu\u00f2 rinunciare. A volte, una certa ipocrisia spinge a vedere in voi solo delle persone che hanno sbagliato, per le quali l\u2019unica via \u00e8 quella del carcere. <strong>Io vi dico: ogni volta che entro in un carcere mi domando: \u201cPerch\u00e9 loro e non io?\u201d. Tutti abbiamo la possibilit\u00e0 di sbagliare: tutti. In una maniera o nell\u2019altra abbiamo sbagliato. E l\u2019ipocrisia fa s\u00ec che non si pensi alla possibilit\u00e0 di cambiare vita: c\u2019\u00e8 poca fiducia nella riabilitazione, nel reinserimento nella societ\u00e0. Ma in questo modo si dimentica che tutti siamo peccatori e, spesso, siamo anche prigionieri senza rendercene conto. Quando si rimane chiusi nei propri pregiudizi, o si \u00e8 schiavi degli idoli di un falso benessere, quando ci si muove dentro schemi ideologici o si assolutizzano leggi di mercato che schiacciano le persone, in realt\u00e0 non si fa altro che stare tra le strette pareti della cella dell\u2019individualismo e dell\u2019autosufficienza, privati della verit\u00e0 che genera la libert\u00e0. E puntare il dito contro qualcuno che ha sbagliato non pu\u00f2 diventare un alibi per nascondere le proprie contraddizioni.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Sappiamo infatti che nessuno davanti a Dio pu\u00f2 considerarsi giusto (cfr Rm 2,1-11). Ma nessuno pu\u00f2 vivere senza la certezza di trovare il perdono! Il ladro pentito, crocifisso insieme a Ges\u00f9, lo ha accompagnato in paradiso (cfr Lc 23,43). Nessuno di voi, pertanto, si rinchiuda nel passato! Certo, la storia passata, anche se lo volessimo, non pu\u00f2 essere riscritta.<\/strong> Ma la storia che inizia oggi, e che guarda al futuro, \u00e8 ancora tutta da scrivere, con la grazia di Dio e con la vostra personale responsabilit\u00e0. Imparando dagli sbagli del passato, si pu\u00f2 aprire un nuovo capitolo della vita. Non cadiamo nella tentazione di pensare di non poter essere perdonati. Qualunque cosa, piccola o grande, il cuore ci rimproveri, \u00abDio \u00e8 pi\u00f9 grande del nostro cuore\u00bb (1 Gv 3,20): dobbiamo solo affidarci alla sua misericordia.<\/p>\n<p>La fede, anche se piccola come un granello di senape, \u00e8 in grado di spostare le montagne (cfr Mt 17,20). Quante volte la forza della fede ha permesso di pronunciare la parola perdono in condizioni umanamente impossibili! Persone che hanno patito violenze o soprusi su loro stesse o sui propri cari o i propri beni\u2026 Solo la forza di Dio, la misericordia, pu\u00f2 guarire certe ferite. E dove alla violenza si risponde con il perdono, l\u00e0 anche il cuore di chi ha sbagliato pu\u00f2 essere vinto dall\u2019amore che sconfigge ogni forma di male. E cos\u00ec, tra le vittime e tra i colpevoli, Dio suscita autentici testimoni e operatori di misericordia.<\/p>\n<p>Oggi veneriamo la Vergine Maria in questa statua che la raffigura come Madre che tiene tra le braccia Ges\u00f9 con una catena spezzata, la catena della schiavit\u00f9 e della prigionia. Ella rivolga su ciascuno di voi il suo sguardo materno; faccia sgorgare dal vostro cuore la forza della speranza per una vita nuova e degna di essere vissuta nella piena libert\u00e0 e nel servizio al prossimo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Io vi dico: ogni volta che entro in un carcere mi domando: \u201cPerch\u00e9 loro e non io?\u201d. Tutti abbiamo la possibilit\u00e0 di sbagliare: tutti. In una maniera o nell\u2019altra abbiamo sbagliato. E l\u2019ipocrisia fa s\u00ec che non si pensi alla possibilit\u00e0 di cambiare vita: c\u2019\u00e8 poca fiducia nella riabilitazione, nel reinserimento nella societ\u00e0. 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