{"id":4475,"date":"2016-12-24T06:39:51","date_gmt":"2016-12-24T06:39:51","guid":{"rendered":"http:\/\/incipit.associazionetestori.it\/?p=4475"},"modified":"2016-12-24T06:39:57","modified_gmt":"2016-12-24T06:39:57","slug":"e-accaduto-qualcosa-qualcosa-di-nuovo-un-parto-pieno-di-stupore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/incipit.casatestori.it\/?p=4475","title":{"rendered":"E&#8217; accaduto qualcosa, qualcosa di nuovo, un parto pieno di stupore"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 accaduto qualcosa duemila anni fa. Qualcosa per cui siamo qui questa sera, per cui la genialit\u00e0 di Mozart si \u00e9 espressa nel \u201cDies irae\u201d.<br \/>\nQualcosa di nuovo; anzi, l\u2019unica cosa nuova, veramente nuova, accaduta nel mondo.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un nome che ci \u00e8 diventato familiare, soprattutto in questi mesi. C\u2019\u00e8 un nome che descrive il cuore di quello che \u00e8 accaduto. Questo nome \u00e8 attrattiva: l\u2019attrattiva Ges\u00f9.<\/p>\n<p><strong>Da allora, da duemila anni, \u00e8 possibile che questa attrattiva incontri il cuore dell\u2019uomo. Ha incontrato il cuore di tanti uomini; innanzitutto il cuore di sua madre, e l\u2019ha riempito di stupore.<\/p>\n<p>A me, da quando ho intuito questa cosa, colpisce sempre il dogma della verginit\u00e0 della Madonna durante il parto, che vuol dire che quel parto \u00e8 stato pieno di stupore. A differenza di ogni nascita di uomo, che \u00e8 segnata dal dolore, quel parto \u00e8 stato pieno di stupore.<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_4476\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-4476\" src=\"http:\/\/incipit.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Nativit\u00e0Ges\u00f9GiottoAGF-300x180.jpg\" alt=\"GIOTTO CAPPELLA DEGLI SCROVEGNI PARTICOLARE DELLA NASCITA DI GESU&#039; E ANNUNCIO AI PASTORI\" width=\"300\" height=\"180\" class=\"size-medium wp-image-4476\" srcset=\"https:\/\/incipit.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Nativit\u00e0Ges\u00f9GiottoAGF-300x180.jpg 300w, https:\/\/incipit.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Nativit\u00e0Ges\u00f9GiottoAGF-768x461.jpg 768w, https:\/\/incipit.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Nativit\u00e0Ges\u00f9GiottoAGF.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-4476\" class=\"wp-caption-text\">GIOTTO CAPPELLA DEGLI SCROVEGNI PARTICOLARE DELLA NASCITA DI GESU&#8217; E ANNUNCIO AI PASTORI<\/p><\/div>\n<p>Da allora, questa attrattiva ha incontrato sua madre, ha incontrato Giuseppe, ha incontrato Giovanni e Andrea e ha incontrato anche noi, tant\u2019\u00e8 vero che siamo qui.<\/p>\n<p>Questo qualcosa che \u00e8 accaduto, o questa attrattiva, per usare il nome che Giussani ha dato al suo libro\u2026 A me ha stupito proprio quando, prima che uscisse il libro, una volta Giussani mi dice: \u00abMi. hanno proposto di intitolare il libro \u201cL\u2019attaccamento a Cristo\u201d, ma io ho proposto \u201cL\u2019attrattiva Ges\u00f9\u201d\u00bb. Mi ricordo che ci siamo guardati come riconoscendo la stessa cosa\u2026 \u00c8 qualcosa che viene prima, prima di come siamo adesso. Prima di come sei e prima di quello che senti.<\/p>\n<p>\u00c8 qualcosa che viene prima, cos\u00ec che ha potuto incontrare il cuore di Zaccheo che, come dice Giussani definendo quell\u2019uomo, era un ateo accanito e cinico. Se fosse dipeso da lui, non l\u2019avrebbe incontrato.<\/p>\n<p>Invece quell\u2019attrattiva che viene prima ha potuto incontrare il cuore di quest\u2019uomo. Da parte sua c\u2019era solo una semplice curiosit\u00e0 umana. E questa attrattiva, che viene prima, ha incontrato e abbracciato il cuore del pubblicano che non osava neppure alzare gli occhi per i peccati che aveva compiuto.<\/p>\n<p>Non solo viene prima, ma non dipende anzitutto da me e non dipende anzitutto da te\u2026 non dipende da come si \u00e8 qui questa sera, da come sono qui questa sera\u2026 non dipende anzitutto da questo.<\/p>\n<p>Ciascuno di noi pu\u00f2 essere qui magari con la ribellione nel cuore; pu\u00f2 essere qui con una distrazione di giorni, di settimane, di mesi; pu\u00f2 essere qui magari con una maschera sul cuore, quella maschera che \u00e8 inevitabile quando uno parte da s\u00e9 (quando uno parte da s\u00e9 \u00e8 inevitabile che, a un certo punto, il cuore sia come coperto da una maschera).<\/p>\n<p>Ma, proprio perch\u00e9 non dipende anzitutto da me e da te, \u00e8 possibile per me e per te. \u00c8 possibile che questa attrattiva ora, adesso, rinasca per me e per te; risorga per me e per te. Adesso sorprenda come la prima volta; anzi, pi\u00f9 che la prima volta. Adesso, in questi giorni, in questo Avvento \u00e8 possibile che sorprenda il mio cuore, sorprenda il tuo cuore. Proprio perch\u00e9 non dipende anzitutto da me e da te, \u00e8 possibile per tutti. \u00c8 possibile adesso.<\/p>\n<p>A me ha colpito prima Carlo che mi riferiva che, avendo chiesto a Giussani qualcosa per questi giorni di ritiro, Giussani, rispondendo di accennare qualcosa sull\u2019Avvento, ha usato la parola penitenza.<br \/>\nIo credo che penitenza \u00e8 riconoscere, \u00e8 accettare quello che siamo: niente e peccatori.<\/p>\n<p>Non dipende anzitutto da te ed \u00e8 possibile per te. In fondo, l\u2019unica cosa che uno pu\u00f2 fare \u00e8 semplicissima: \u00e8 riconoscere e accettare quello che siamo. Questa, in fondo, \u00e8 la penitenza: l\u2019umilt\u00e0. Siamo niente (niente!): niente come creature. E non solo niente, ma un niente che tante volte ha dimenticato di essere niente e che tante volte, con cattiveria, ha voluto costruire lui.<\/p>\n<p>Quindi siamo niente e siamo peccatori. Cos\u00ec la penitenza trasforma questo possibile scandalo (che siamo niente e che siamo peccatori, che ci accorgiamo di essere [niente e peccatori ndr.]). A me ha colpito proprio l\u2019immagine che Giussani d\u00e0 di Zaccheo: ateo accanito e cinico, trasforma questa possibilit\u00e0 di scandalo in possibilit\u00e0 di letizia.<\/p>\n<p>Questa attrattiva si compiace, ha piet\u00e0 del nostro niente e del nostro essere peccatori. Si compiace di abbracciare il nostro niente e il nostro essere peccatori. Si riposa, come dice la finale del libro di sant\u2019Ambrogio tante volte ricordata da Giussani.<\/p>\n<p>Si riposa: \u00abHo letto che Dio ha creato il cielo e non si \u00e8 riposato, ho letto che Dio ha creato le stelle, la terra, e non si \u00e8 riposato. Ha creato l\u2019uomo e si \u00e8 riposato. Invenit cui peccata dimittere\/ finalmente aveva trovato uno a cui poteva perdonare i peccati\u00bb.<\/p>\n<p>Quindi invece di possibilit\u00e0 di scandalo, diventa possibilit\u00e0 di letizia; e cos\u00ec, nell\u2019orizzonte di questa letizia, questo essere niente e questo essere peccatore si esprime nell\u2019unica cosa, proprio l\u2019unica, che semplifica tutto.<\/p>\n<p>Quando ci si accorge che \u00e8 l\u2019unica cosa possibile, semplifica tutto, perch\u00e9 \u00e8 il cuore delle altre cose di cui si parla, di cui si tratta; \u00e8 il cuore di ogni altra cosa: \u00e8 possibile la povert\u00e0 del desiderio, che \u00e8 domanda o attesa.<\/p>\n<p>E l\u2019attesa non \u00e8 uguale a niente. Ricordate quell\u2019immagine bellissima di Giussani quando, in quella stazione vicino ad Assisi, arrivava, se non sbaglio, al mattino presto e doveva aspettare due ore per poi andare ad Assisi, alla Cittadella cristiana di Assisi. E guardava tutte quelle persone che erano l\u00ec e che non facevano niente. Invece non \u00e8 che non facessero niente: aspettavano, aspettavano il treno.<\/p>\n<p>L\u2019attesa, l\u2019aspettare, il desiderare, il domandare. C\u2019\u00e8 una distanza infinita tra il niente e questa povert\u00e0 che \u00e8 il desiderio, che \u00e8 l\u2019attesa, che \u00e8 l\u2019aspettativa buona del cuore.<\/p>\n<p>L\u2019Avvento \u00e8 il tempo in cui questa terra arida che noi siamo, questo deserto che noi siamo, stende la mano, desidera, attende, aspetta. E pi\u00f9 \u00e8 potente la memoria dell\u2019attrattiva, proprio l\u2019esperienza storica dell\u2019attrattiva, e pi\u00f9 \u00e8 semplice. pi\u00f9 \u00e8 povero questo desiderio, questa attesa, questa aspettativa.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 \u00e8 potente la memoria, pi\u00f9 \u00e8 potente il \u201cgi\u00e0\u201d di attrattiva sperimentato e pi\u00f9, paradossalmente, \u00e8 vuota la mano che domanda. Cos\u00ec vuota che il modo pi\u00f9 semplice per domandare \u00e8 fare una cosa che non facciamo noi, cio\u00e8 ricevere i sacramenti.<\/p>\n<p>Il modo pi\u00f9 semplice per domandare \u00e8 il puro aderire al gesto di un altro, letteralmente di un altro, assolutamente di un Altro. E i sacramenti sono gesti di Cristo. Cos\u00ec che la modalit\u00e0 pi\u00f9 reale per vivere questa attesa che \u00e8 l\u2019Avvento \u00e8 proprio la partecipazione ai sacramenti: dalla novit\u00e0 della confessione (ricordate Miguel Manara\u2026), alla comunione nell\u2019eucarestia.<\/p>\n<p>Facendo quest\u2019unica cosa (cio\u00e8 desiderando, domandando, tendendo la mano vuota), affrettiamo. Come diceva la lettura del breviario di oggi, la seconda lettera di san Pietro: \u00abAttendendo, affrettate il giorno del Signore\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019unica possibilit\u00e0 che l\u2019uomo ha di affrettare, \u00e8 questa attesa. Ma questo, analogicamente, \u00e8 evidente anche nel rapporto tra i genitori e i bambini: l\u2019unica modalit\u00e0 che hanno di affrettare l\u2019essere voluti bene sono gli occhi che lo desiderano.<\/p>\n<p>E cos\u00ec anche il fatto dei novizi che sono qui con noi questa sera, ma che faranno la professione quando ci sar\u00e0 don Giussani, la loro presenza aiuta, aiuta l\u2019umilt\u00e0 di questa attesa; aiuta questa penitenza (perch\u00e9 \u00e8 bello questo nome: potrebbe essere scandalo, invece \u00e8 letizia). Aiuta questa possibilit\u00e0 di domanda che affretta, che affretta un\u2019esperienza sempre pi\u00f9 rinnovata, sempre pi\u00f9 grande, di quell\u2019attrattiva che si chiama Ges\u00f9.<\/p>\n<p>Adesso, prima della Messa, cantiamo il Veni Sancte Spiritus. Lo Spirito Santo \u00e8 un altro nome per dire il nome che Giussani ha messo al libro. L\u2019attrattiva identifica proprio questo: lo Spirito Santo \u00e8 l\u2019attrattiva Ges\u00f9.<\/p>\n<p>L\u2019attrattiva Ges\u00f9, proprio teologicamente, \u00e8 un altro modo per indicare quella Presenza che, nel mistero  della Trinit\u00e0, la Chiesa chiama Spirito Santo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 accaduto qualcosa duemila anni fa. Qualcosa per cui siamo qui questa sera, per cui la genialit\u00e0 di Mozart si \u00e9 espressa nel \u201cDies irae\u201d. Qualcosa di nuovo; anzi, l\u2019unica cosa nuova, veramente nuova, accaduta nel mondo. C\u2019\u00e8 un nome che ci \u00e8 diventato familiare, soprattutto in questi mesi. 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