{"id":4530,"date":"2017-03-13T21:20:41","date_gmt":"2017-03-13T21:20:41","guid":{"rendered":"http:\/\/incipit.associazionetestori.it\/?p=4530"},"modified":"2017-03-13T21:22:46","modified_gmt":"2017-03-13T21:22:46","slug":"dal-sito-piccole-note-don-giacomo-e-la-quaresima-guardando-quei-poveretti-che-gli-volevano-bene","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/incipit.casatestori.it\/?p=4530","title":{"rendered":"Guardando quei poveretti che gli volevano bene"},"content":{"rendered":"<p>Brani tratti da una meditazione che don Giacomo Tantardini ha tenuto presso la Basilica di Sant\u2019Antonio da Padova l\u201911 aprile del 2006.<\/p>\n<p>\u00abE allora quando il giovane ricco triste \u2013 triste come l\u2019infelix del canto di prima su Giuda \u2013 si allontana, Ges\u00f9 dice che \u00e8 pi\u00f9 facile a un cammello entrare nella cruna di un ago che non per un ricco entrare nel regno dei cieli. Allora i discepoli domandano: \u00abMa se \u00e8 cos\u00ec, chi pu\u00f2 salvarsi?\u00bb E Ges\u00f9 guardandoli \u2013 guardandoli! \u2013 dice: \u00abAll\u2019uomo ci\u00f2 \u00e8 impossibile, a Dio tutto \u00e8 possibile\u00bb. Se Giovanni era l\u00ec, se Giacomo era l\u00ec, se Pietro era l\u00ec, se quelli lo seguivano, voleva dire che a Dio era possibile. Lui, il Figlio di Dio, Dio da Dio, Luce da Luce, come uomo, guardandoli, da questa esperienza imparava che a Dio tutto \u00e8 possibile.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/incipit.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/tantardini_r400-1-360x360-300x300.jpg\" alt=\"tantardini_r400-1-360x360\" width=\"300\" height=\"300\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-4531\" srcset=\"https:\/\/incipit.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/tantardini_r400-1-360x360-300x300.jpg 300w, https:\/\/incipit.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/tantardini_r400-1-360x360-150x150.jpg 150w, https:\/\/incipit.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/tantardini_r400-1-360x360.jpg 360w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Guardando quei poveretti che gli volevano bene, lui imparava come uomo. Dalla sua esperienza di uomo imparava quello che come Dio da sempre era, imparava che a Dio tutto \u00e8 possibile. E cos\u00ec quella sera, guardandoli, ha ripetuto la cosa pi\u00f9 evidente che c\u2019\u00e8 e la cosa che conforta di pi\u00f9: sembra che non possa confortare ed invece \u00e8 il conforto pi\u00f9 grande. Guardandoli, quella sera del Gioved\u00ec Santo ha ripetuto: \u00abVoi senza di me non potete far niente\u00bb.<\/p>\n<p>\u00c8 il conforto pi\u00f9 grande che Ges\u00f9 d\u00e0, guardando quei poveretti che gli volevano bene. Alcuni giorni prima Tommaso aveva detto: \u00abAndiamo con lui a morire\u00bb. E quella sera stessa nella sua presunzione da bambino, una presunzione buona, Pietro gli dir\u00e0, perch\u00e9 gli voleva bene: \u00abAnche se tutti ti tradiscono, io non ti tradir\u00f2\u00bb. Ebbene, guardando quei poveretti che gli volevano bene, disse: \u00abVoi senza di me non potete far niente\u00bb.<\/p>\n<p>Pietro dopo alcune ore, quella notte, si \u00e8 accorto per esperienza che senza di lui, senza la sua presenza, senza la sua vicinanza, senza il suo sguardo, senza che lui l\u2019abbracciasse, non ha potuto far niente. Anzi, ha potuto tradirlo, ha potuto fare quello che senza di lui possiamo fare: senza di lui possiamo essere poveri peccatori.<\/p>\n<p>E cos\u00ec a questa iniziativa che sempre previene, che sempre precede, corrisponde la nostra iniziativa. La nostra iniziativa \u00e8 un lasciarsi voler bene, la nostra iniziativa \u00e8 la domanda che ci voglia bene: questa \u00e8 la libert\u00e0 dell\u2019uomo. La libert\u00e0 dell\u2019uomo \u00e8 la domanda di questo abbraccio, la domanda di essere voluto bene cos\u00ec. La libert\u00e0 dell\u2019uomo \u00e8 la domanda, la mendicanza di essere amati cos\u00ec, di essere guardati cos\u00ec. La libert\u00e0 dell\u2019uomo, l\u2019iniziativa dell\u2019uomo \u00e8 tutta in questa domanda, in questa mendicanza che Ges\u00f9 ci voglia bene, in questa mendicanza di predilezione, di essere voluti bene.<\/p>\n<p>[\u2026] Sabato pomeriggio durante la Messa ho letto le letture della Passione di Marco e le ultime parole di Ges\u00f9 sulla croce mi hanno colpito ancora una volta: \u00abDio mio, Dio mio, perch\u00e9 mi hai abbandonato?\u00bb. Mi \u00e8 venuta in mente una delle frasi di Ges\u00f9 pi\u00f9 belle, che pi\u00f9 confortano, quando Ges\u00f9 nel Vangelo di Giovanni dice: \u00abIl Figlio senza il Padre non pu\u00f2 fare niente\u00bb, il Figlio da s\u00e9 non pu\u00f2 fare niente.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 sulla croce, Ges\u00f9 quando ha detto: \u00abMio Dio, Mio Dio, perch\u00e9 mi hai abbandonato?\u00bb, Ges\u00f9 nella sua umanit\u00e0 ha fatto esperienza che l\u2019uomo non si pu\u00f2 dare la speranza, neppure la speranza che \u00e8 l\u2019inizio della vita. Il Figlio da s\u00e9 non pu\u00f2 fare niente. Ges\u00f9 ha fatto umanamente esperienza di questo, che la speranza la dona il Padre, che la speranza non ce la possiamo dare; anche l\u2019iniziale desiderio non ce lo possiamo dare.<\/p>\n<p>\u00abMio Dio, Mio Dio, perch\u00e9 mi hai abbandonato?\u00bb. \u00abImpar\u00f2 l\u2019ubbidienza\u00bb, dice la lettera agli Ebrei, cio\u00e8 impar\u00f2 ad essere figlio. Nella sua umanit\u00e0 \u00abimpar\u00f2 l\u2019obbedienza da ci\u00f2 che pat\u00ec\u00bb. Impar\u00f2 sulla croce che non si poteva dare neppure la speranza, che la speranza gliela poteva dare il Padre, come un bambino piccolo.<\/p>\n<p>Come \u00e8 bella l\u2019immagine di santa Teresa di Ges\u00f9 bambino quando, parlando del Figlio sulla croce, dice che anche sulla croce \u00e8 rimasto il bambino piccolo del Padre, anzi sulla croce ha imparato fino in fondo, nella sua umanit\u00e0, che lui da s\u00e9 non poteva fare niente, che anche la speranza in quel momento gliela poteva donare solo il Padre.<\/p>\n<p>E cos\u00ec passo all\u2019ultima cosa che volevo dire. Al peccato, ai nostri poveri peccati mortali che fanno perdere la vita all\u2019anima, che rendono morto il cuore, che fanno perdere quell\u2019abbraccio che \u00e8 la vita all\u2019anima, ai nostri poveri peccati mortali non rispondiamo noi. Il peccato rende schiavi del peccato. I nostri peccati, lasciati a noi stessi, conducono solo a dei vizi: il vizio \u00e8 la ripetizione abituale del peccato.<\/p>\n<p>Non rispondiamo noi, come Pietro quando lo ha tradito se Ges\u00f9 non l\u2019avesse guardato: \u00abE Ges\u00f9 guard\u00f2 Pietro e Pietro scoppi\u00f2 in lacrime\u00bb. I nostri peccati ci lascerebbero nell\u2019inferno, nell\u2019inferno da meritare e anche nell\u2019inferno gi\u00e0 sulla terra, se il Signore non guardasse, se non riprendesse lui l\u2019iniziativa di riguardarci.<\/p>\n<p>Come diceva il vangelo di Marco: \u00abE Pietro si ricord\u00f2 di quello che gli aveva detto Ges\u00f9\u00bb. Pietro si ricord\u00f2 com\u2019era infinitamente pi\u00f9 bello quello sguardo, com\u2019era infinitamente pi\u00f9 bella quella parola, com\u2019era infinitamente pi\u00f9 bella la presenza di Ges\u00f9, com\u2019era infinitamente pi\u00f9 dolce quella presenza, com\u2019era imparagonabile quell\u2019abbraccio, l\u2019abbraccio di quello sguardo, di quella dolcezza, l\u2019abbraccio di quelle parole.<\/p>\n<p>Lo stesso avviene quando Ges\u00f9 gli ha detto: \u00abPrima che il gallo canti, tre volte mi rinnegherai\u00bb. Non lo voleva condannare! Si \u00e8 accorto di quanta misericordia quelle parole contenevano. Quella misericordia era pi\u00f9 bella del suo tradimento. Cos\u00ec, come il figliol prodigo, si \u00e8 ricordato che quella casa era pi\u00f9 bella del suo fuggire, che quella casa era pi\u00f9 bella dello sperperare i soldi con le prostitute, che quella casa era pi\u00f9 cara dei suoi poveri peccati.<\/p>\n<p>Si ritorna al Signore per l\u2019iniziativa del Signore, si ritorna al Signore dall\u2019inferno dei nostri peccati perch\u00e9 quello sguardo \u00e8 pi\u00f9 attraente, perch\u00e9 la memoria di quella dolcezza \u00e8 prevalente, prevale sulle attrattive del diavolo, sulle attrattive dei desideri cattivi, perch\u00e9 prevale la sua grazia.<\/p>\n<p>E allora, e cos\u00ec concludo, vi voglio ridire quello che \u00e8 stata per me la scoperta del giorno di Tutti i Santi, quando sono andato a leggere il vangelo delle Beatitudini. Dopo aver letto quel vangelo, \u00e8 stata una scoperta semplice, un suggerimento buono, un\u2019ispirazione buona: ci sono, le ispirazioni buone, e sono buone quando coincidono con la dottrina della fede.<\/p>\n<p>L\u2019ispirazione buona era questa: se ci si confessa bene, si diventa santi. \u00c8 stato chiarissimo: se ci si confessa bene si diventa santi. Non c\u2019\u00e8 altra strada. Se ci si confessa bene cos\u00ec come il Signore ha stabilito, cos\u00ec come santa madre Chiesa ha determinato, si diventa santi. Se ci si confessa bene cos\u00ec come la Chiesa dice, con sincerit\u00e0, dicendo sinceramente tutti i peccati mortali con l\u2019umilt\u00e0 del poveretto che mendica, si diventa santi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Brani tratti da una meditazione che don Giacomo Tantardini ha tenuto presso la Basilica di Sant\u2019Antonio da Padova l\u201911 aprile del 2006. \u00abE allora quando il giovane ricco triste \u2013 triste come l\u2019infelix del canto di prima su Giuda \u2013 si allontana, Ges\u00f9 dice che \u00e8 pi\u00f9 facile a un cammello entrare nella cruna di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-4530","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/incipit.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4530","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/incipit.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/incipit.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/incipit.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/incipit.casatestori.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4530"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/incipit.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4530\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4534,"href":"https:\/\/incipit.casatestori.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4530\/revisions\/4534"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/incipit.casatestori.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4530"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/incipit.casatestori.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4530"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/incipit.casatestori.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4530"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}