{"id":4669,"date":"2017-09-07T05:49:57","date_gmt":"2017-09-07T05:49:57","guid":{"rendered":"http:\/\/incipit.associazionetestori.it\/?p=4669"},"modified":"2017-09-07T05:52:37","modified_gmt":"2017-09-07T05:52:37","slug":"montale-a-rouen-la-casa-di-flaubert-fuori-di-casa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/incipit.casatestori.it\/?p=4669","title":{"rendered":"Montale a Rouen. La casa di Flaubert (Fuori di casa)"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/incipit.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/monet_rouen_1894_soleil_washington.jpg\" alt=\"monet_rouen_1894_soleil_washington\" width=\"207\" height=\"288\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4670\" \/><\/p>\n<p>A Rouen -forse la pi\u00f9 bella citt\u00e0 di provincia francese e, senza dubbio, la pi\u00f9 flaubertiana &#8211;  non esiste pi\u00f9 la casa di Flaubert, distrutta  nel 1881. Se ne pu\u00f2 ammirare il disegno in un piccolo acquarello di G. Rochegrosse nel padiglione Flaubert a Croisset, a pochi passi dalla casa scomparsa. Il padiglione era un poco lo studio, il pensatoio del grande scrittore, il luogo dov&#8217;egli amava ricevere i pochi amici. \u00c8 rimasto intatto e si \u00e8 avuto il buon gusto di non affollarlo di varia paccottiglia per farne un vero museo Flaubert. Il Rochegrosse dipinse anche il paesaggio che cent&#8217;anni fa si ammirava dalle finestre: paesaggio fluviale, oggi rotto dai profili di troppe gru e ciminiere di opifici e di navi. Di questo secondo paesaggio, mancando d&#8217;altri mezzi, ho fatto una copia, servendomi di fiammiferi spenti, macchie di caff\u00e8, vino, aceto e rossetto per le labbra. Potr\u00e0 ammirarla, con altri disegni, chi busser\u00e0 alla porta di Fernand Mor, attuale reggente del vice-consolato italiano a Le Havre.<br \/>\nQuanti turisti vengono a visitare il pavillon Flaubert? Pochi, a giudicare dalle firme di un album. Vi leggo pe\u00f2 parecchi noi di amici italiani.<br \/>\nFlaubert mor\u00ec a Croisset nel 1880 e chi ha letto anche solo un poco la sua corrispondenza non pu\u00f2 non risentire con commozione gli echi che entro queste mura non si sono ancora spenti. Qui si ha anche fisicamente una idea di ci\u00f2 che dovesse essere, in pieno Ottocento, l&#8217;arte della conversazione, un&#8217;arte ormai quasi scomparsa. Non ci si sa pi\u00f9 immaginare oggi quel che potevano dirsi tre o quatto persone chiuse per ore e ore, senza radio e grammofono, senza partite di canasta senza eccitanti di alcun genere, col solo conforto di qualche tisane, tra queste mura ristrette, alla periferia di una citt\u00e0 di provincia.<br \/>\nLa casa di Flaubert, di cui il padiglione \u00e8 l&#8217;ultimo avanzo, era stata acquistata dal chirurgo Achille Flaubert, padre dello scrittore, nel 1804; Gustave Flaubert visse qui per ben trentacinque anni. Sotto  vetro si conservano una ciocca dei suoi capelli, un fazzoletto, carta, penna, calamaio, qualche autografo, e i ritratti dei membri del suo \u00abgruppo\u00bb: Bouilhet, Du Camp, Chevalier, Duplan, Lapierre, Laporte, il dottor Cloquet, Feydeau, la principessa Matilde, Louise Colet, George Sand e qualche altro. Poche le tracce del Flaubert \u00aborientale\u00bb, a eccezione di un piccolo Budda. Ben altro si pu\u00f2 trovare oggi nella casa di un Malraux a Boulogne-sur-Seine. Eppure Flaubert si busc\u00f2 a Beirut la malattia che doveva condurlo a morte all&#8217;et\u00e0 di cinquantanove anni. Et\u00e0 che allora era considerata senile. La sua morte non dovette commuovere eccessivamente la mairie di Rouen, perch\u00e9 un anno dopo la casa di Croisset era rasa al suolo per motivi di rinnovamento edilizio.<\/p>\n<p><strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Rouen -forse la pi\u00f9 bella citt\u00e0 di provincia francese e, senza dubbio, la pi\u00f9 flaubertiana &#8211; non esiste pi\u00f9 la casa di Flaubert, distrutta nel 1881. Se ne pu\u00f2 ammirare il disegno in un piccolo acquarello di G. Rochegrosse nel padiglione Flaubert a Croisset, a pochi passi dalla casa scomparsa. 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