{"id":548,"date":"2011-05-25T19:12:22","date_gmt":"2011-05-25T19:12:22","guid":{"rendered":"http:\/\/incipit.associazionetestori.it\/?p=548"},"modified":"2011-05-25T19:55:45","modified_gmt":"2011-05-25T19:55:45","slug":"un-febbrile-ruminio-verbale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/incipit.casatestori.it\/?p=548","title":{"rendered":"&#8220;Un febbrile rumin\u00eco  verbale&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>\u201cGrazie a Calvino e ancor di pi\u00f9 a Vittorini, l\u2019uscita, nel 1954, nella collana Einaudiana dei Gettoni di <em>Il dio di Roserio<\/em>, rivela anche la sua originale e sorprendente scrittura narrativa, che verr\u00e0 confermata, anche se con la rinuncia al dialetto, dalle due successive raccolte di racconti\u2026. Sono in particolare una sorta di monologo e l\u2019uso continuo dell\u2019indiretto libero, a esprimere un febbrile rumin\u00eco\u00a0 verbale da parte dei personaggi\u201d.<\/p>\n<p>Cos\u00ec Giorgio Taffon nel bellissimo libro appena pubblicato da Bulzoni <em>Dedicato a Testori<\/em>, su cui torneremo di frequente nei prossimi post. Parlando delle origini testoriane, fino alla <em>Maria Brasca<\/em> e all&#8217;<em>Arialda<\/em>, Taffon riporta anche queste parole di Strelher: \u201cHa vissuto (Testori) sempre la fede come una immensa lotta, una tragica lotta con l\u2019infinito. Io non ho questa dimensione. La mia dimensione \u00e8 la Storia. Lui lottava con Dio, io ho lottato tutta la mia vita con la Storia. Sono cose molto diverse\u201d.<\/p>\n<p>Tra le tante belle pagine di ciclismo, con quel febbrile rumin\u00eco, riporto un brano culminante nella sfida tra il dio di Roserio, Dante Pessina e il gregario Consonni (qui voce monologante) che, pi\u00f9 veloce in quella gara, \u00e8 tentato di non\u00a0rispettare gli ordini di scuderia:<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/incipit.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/ciclismo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-549\" title=\"ciclismo\" src=\"http:\/\/incipit.associazionetestori.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/ciclismo-300x188.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"188\" srcset=\"https:\/\/incipit.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/ciclismo-300x188.jpg 300w, https:\/\/incipit.casatestori.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/ciclismo.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<blockquote><p>La bandierina ha girato due o tre volte attorno al bastone, poi si \u00e8 distesa, come se si aprisse in quel momento. Ho fatto cinque allunghi. E\u2019 stato allora che ho incominciato a non sentir pi\u00f9, di dietro, la ruota del Pessina. Mi \u00e8 venuto in mente subito la faccia che gli avevo visto prima. Ho tenuto il respiro. Non avevo il coraggio di voltarmi. Ho continuato a tenere il respiro, cercando di cogliere tutti i rumori che venivano da dietro, anche quelli pi\u00f9 leggeri: un respiro, qualche parola, i denti che staccavano la carne, l\u2019osso che cadeva dalla sua mano, che aveva continuato a stringerlo, sulla strada\u2026 Ma non ho sentito niente. Ho cominciato a pensare che fosse rimasto indietro\u2026.. -Dai! &#8211; gli ho gridato. Allora ha dato un colpo. S\u2019\u00e8 alzato sulle reni, come un cavallo colpito da una frustata. Ha stretto la bocca, come se la frustata gli fosse venuta sulla coscia e gli avesse aperto la carne. Aveva gi\u00e0 incominciato ad affondare i piedi sui pedali, tirando la bici, una volta da destra a sinistra e, un\u2019altra, da sinistra a destra. Ho zigzagato. Ho sentito il respiro che gli rantolava nella gola in fretta, ma pesante, intanto che l\u2019aria suonava per le pedalate che la tagliavano (Giovanni Testori, <em>Il dio di Roserio<\/em>, capitolo I)<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cGrazie a Calvino e ancor di pi\u00f9 a Vittorini, l\u2019uscita, nel 1954, nella collana Einaudiana dei Gettoni di Il dio di Roserio, rivela anche la sua originale e sorprendente scrittura narrativa, che verr\u00e0 confermata, anche se con la rinuncia al dialetto, dalle due successive raccolte di racconti\u2026. 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