
A furia di benessere e consumismo mitizzati, siamo forse giunti al punto in cui non son già gli habdicappati che han timore di entrare nella durezza della vita, ma siamo noi che, illusi d’essere ben formati e completi, abbiamo timore del loro lento, doloroso, lucido mettersi al nostro fianco, correre con noi, con noi cantare, far festa, ma ancora prima, del loro lavorare, studiare, amare, e, insomma, costruire la vita sociale e religiosa delle città e dei paesi?
No Comments