Dall’amore per la vita nasce l’odio per la morte: “C’è in me un disperato e orrendo amore per la vita. La realtà è che io ho in odio la violazione… E la donna è la violazione prima, la ferita originaria…. “

Invece , per una specie di nodo ancestrale, nel mio amore per la donna c’è insieme l’attrazione e la repulsione per la voragine, il precipizio, il risucchio da cui tutto è uscito. Io non odio la donna, ma la nascita che ha origine da lì, dal suo ventre”


Guido Morselli a Milano nel teatro del Macbetto

II GIORNATA di incontri del Premio Morselli LUNEDÌ 10 MARZO 2014 TRA “LE BRAVE BORGHESI” “La donna è il vero non-io dei filosofi. Se l’amico può essere il nostro alter ego, la donna è, e deve essere, l’anti-ego” 23 gennaio 1944 MILANO Teatro Franco Parenti, Cafè Rouge – Via Pierlombardo 14 Ore 18.00 Valentina Fortichiari […]


A quest’ora il sangue / del giorno infiamma ancora / la gora del prato, / e si sono spente

le risse e le sassaiole chiassose, nel vento è vivo un fiato di bocche accaldate di bimbi, dopo sfrenate rincorse


Marzo

Dopo la pioggia la terra è un frutto appena sbucciato Il fiato del fieno bagnato è più acre – ma ride il sole bianco sui prati di marzo a una fanciulla che apre la finestra


Il cerchio imperfetto

Ci piace pensare al poeta come a un credente che aspetti i segni della grazia, convinto esclusivamente della predestinazione e senza fiducia nel merito che l’operare potrà acquisirgli; e che tuttavia non può fare a meno di operare sapendo che non le opere gli daranno la grazia ma che attraverso le opere soltanto egli potrà […]


Invece il sangue ferveva / di meraviglia a vedere / ogni uccello mutarsi in stella / nel cielo (Ricordo, Giorgio Caproni)


Non c’è mai nessun verso che basti

Si fanno versi per scrollare un peso e passare al seguente. Ma c’è sempre qualche peso di troppo, non c’è mai alcun verso che basti se domani tu stesso te ne scordi