Imparare delle poesie a memoria, molte poesie a memoria da bambini, da giovani, anche da vecchi. Le poesie fanno compagnia, uno se le ripete mentalmente e poi lo sviluppo della memoria è molto importante Secondo puntare solo sulle cose difficili, eseguite alla perfezione, le cose che richiedono sforzo, diffidare della facilità, della faciloneria, del fare […]
Nel silenzio ritrovò la sua voce…
…. aveva tagliato a guisa di pagine di libro i fogli di carta igienica. Era una carta giallina, ruvida. disegno di FRANCESCO CHIACCHIO dedicato a Silvano Ceccherini Col lapis doveva premere forte. Scriveva con lentezza, scegliendo con meticolosa cura le parole, ma raramente consultando il dizionario. Come tutti gli scrittori che hanno un contenuto da […]
Gli occhi degli scrittori
“Non sapevo che gli scrittori si riconoscessero dalla faccia”. “Faccia per dire occhi. Occhi di ladro e di poliziotto, avidi, sempre all’erta. Se non sei capace di mangiare la vita, tutta la vita, non puoi nemmeno essere capace di descriverla “Per cosa allora tu scrivi”, incalzò il marchigiano. “Perché soffro e amo la vita” ” […]
Italo Calvino, cominciare….
Da Cominciare e finire (doveva essere la prima delle Lezioni americane, poi scartata): l’inizio come distacco dalla molteplicità dei possibili, dall’universalità che si vorrebbe descrivere: Ogni volta l’inizio è questo momento di distacco dalla molteplicità dei possibili: per il narratore l’allontanare da sé la molteplicità delle storie possibili […] L’inizio è anche l’ingresso in un […]
Prendere coscienza delle infinite possibilità
Nonostante l’incertezza sul mio futuro, infatti, continuo comunque a studiare (al fine) di conseguire una laurea in carcere, contro ogni pronostico e ogni tipo di statistica, riesco a superare esami che mai in vita mia avrei solo pensato di sostenere, a discutere di autori e di argomenti a me sconosciuti, ma soprattutto è maturata in […]
Gadda, prigioniero del garbuglio
Ciò che più mi ha impressionato leggendo l’opera di Gadda (La Cognizione del Dolore) è quella sofferenza che si porta dentro per molti anni e che credo abbia avuto fine (o almeno in parte) nel momento in cui decide di rendere pubblico la vera natura di quel male oscuro che altro non sono, che la […]
Essere o non essere (dietro le sbarre)
Il crimine, la malavita, la mafia, o in qualsiasi altro modo lo si voglia chiamare, non mi è caduto fra le braccia, ma è stato un complesso e continuo ciclo di episodi che si sono cristallizzati nella mia vita, una lenta e continua discesa verso il baratro, che mi ha fatto passare molti anni in […]